Da Pisana ok a Roma Agenzia Ue ricerca biomedica

Da Pisana ok a Roma Agenzia Ue ricerca biomedica

L’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio di un ordine del giorno che impegna la Giunta a promuovere la candidatura di Roma a sede dell’Agenzia europea per la ricerca biomedica e per la gestione delle crisi sanitarie, indicando come sede il complesso dell’ex ospedale Forlanini, è una ottima notizia per il nostro territorio.
Per ospitare la nuova sede dell’Agenzia Ue non potrebbe esserci luogo più appropriato di Roma e della Regione Lazio, che già oggi rappresentano oltre il 40% dell’intero export farmaceutico nazionale con centri di ricerca all’avanguardia nel panorama europeo come l’istituto Lazzaro Spallanzani.
Recuperare inoltre per una funzione così importante e prestigiosa l’ex Ospedale Forlanini sarebbe una scelta strategica ancora più importante per Roma che diventerebbe la capitale del biomedicale, con un enorme indotto economico e di immagine, nuova occupazione e nuove funzioni direzionali, delle quali una città come la nostra ha bisogno come l’aria per potersi risollevare.
Patané: “Proposta di legge per prevenzione patologie andrologiche”

Patané: “Proposta di legge per prevenzione patologie andrologiche”

Questa mattina in Commissione Sanità alla Pisana ho presentato una proposta di legge sulla tutela della salute sessuale e della fertilità maschile, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un programma di screening e prevenzione delle patologie andrologiche per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni e di favorire la dotazione, presso ospedali e ambulatori, di strutture di urologia andrologica per intercettare, diagnosticare e trattare tali patologie.

I risultati di una ricerca condotta presso il Distretto Militare di Roma, ottenuti quando ancora esisteva la visita di leva, mostrano che il 70% dei ragazzi presenta patologie ai genitali più o meno gravi. Con l’abolizione di questo screening di massa, purtroppo questo fenomeno non ha più nessun controllo. La mancanza di assistenza determina problemi come sterilità o disturbi sessuali, ma anche delle conseguenze sul piano sociale: molti giovani convinti di avere un problema sessuale non risolvibile, finiscono con l’interagire con l’altro sesso in maniera aggressiva, con disagio o senso di inadeguatezza. In alcuni casi assumono droghe nel tentativo di mitigare il disagio che tale condizione comporta, e con l’illusione di poter migliorare le proprie prestazioni sessuali.

Questa situazione richiede un immediato intervento delle Istituzioni per il varo di una politica in grado di intercettare questi bisogni e promuovere la prevenzione delle patologie andrologiche.Per queste ragioni, dunque ho presentato questa proposta di legge che si prefigge lo scopo non solo di tutelare la salute dei ragazzi, ma anche di dare delle risposte concrete al bisogno delle famiglie che oggi da sole, e spesso senza strumenti adeguati, si trovano a dover fronteggiare i problemi connessi con la crescita dei loro figli.