Comune acceleri su opere Piano di zona Monte Stallonara

Comune acceleri su opere Piano di zona Monte Stallonara

Oggi in audizione in Commissione Lavori Pubblici, congiunta con la Commissione speciale sui piani di zona per l’edilizia economica e popolare nella Regione Lazio, sono stati ascoltati i rappresentanti dei consorzi e dei comitati di Monte Stallonara che, oltre a chiedere un migliore coordinamento tra istituzioni, hanno ribadito la necessità di una maggiore presenza dell’Amministrazione comunale. La richiesta, su cui Roma Capitale non può più prendere tempo, è soprattutto quella di accelerare per risolvere i problemi legati alla realizzazione delle opere pubbliche propedeutiche al completamento del piano di zona, in particolare la realizzazione delle vasche di laminazione atte a garantire la sicurezza idraulica degli alloggi.

Altra questione molto delicata emersa nel corso dell’audizione è quella dei carotaggi che la Procura di Roma ha chiesto al Comune di eseguire da oltre due anni. I rappresentanti dei consorzi e dei comitati auditi oggi alla Pisana hanno chiesto l’impegno del comune ad effettuare questi interventi, che si rendono sempre più urgenti per verificare lo stato del sottosuolo e in particolare l’eventuale presenza di rifiuti interrati.

Rimpasto Raggi certifica fallimento Giunta

Rimpasto Raggi certifica fallimento Giunta

Il maxi rimpasto di Giunta operato oggi dalla Raggi è la certificazione ultima del totale fallimento di oltre tre anni di amministrazione. Al di là degli artifici retorici utilizzati oggi dalla Sindaca per spiegare le ragioni del rimpasto, il cambio degli assessori in settori strategici come trasporti, casa, politiche sociali e lavori pubblici, suona come una clamorosa ammissione di responsabilità da parte della Raggi per i risultati disastrosi della sua Giunta. Risultati che i cittadini romani, e i turisti, vivono e pagano purtroppo tutti i giorni.

Comunque la si voglia mettere, i continui cambi di assessori in tre anni e mezzo sono la cifra di un’amministrazione che naviga a vista, che procede nell’incertezza, senza riuscire a programmare e ad avere la benché minima visione di città moderna e proiettata al futuro. Nel continuo tourbillon di assessori e di vertici delle società partecipate, l’unica certezza purtroppo è il disastro di questa amministrazione.

 

Mentre Raggi straparla, Zingaretti risolve emergenza rifiuti a Roma

Mentre Raggi straparla, Zingaretti risolve emergenza rifiuti a Roma

Mentre la Sindaca Raggi straparla, il Presidente Zingaretti aiuta la Capitale a risolvere l’emergenza rifiuti con un’ordinanza che dispone a tutto il sistema impiantistico del Lazio di garantire la massima operatività autorizzata per accogliere i rifiuti prodotti dalla città di Roma.

Grazie all’ordinanza del Presidente Zingaretti la Regione, con grande senso istituzionale, risponde all’appello del Ministro Costa e si fa carico dei problemi di Roma mettendo a disposizione tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti del Lazio, imponendo tra l’altro ad Ama una forte accelerazione su raccolta, pulizia e stazioni di trasferenza. In questa maniera l’amministrazione regionale si sostituisce a Roma Capitale, inefficiente e immobile come sempre, scongiura lo spettro dell’emergenza sanitaria ed evita un altro duro colpo all’immagine della città eterna, che rischiava di trasformarsi in un’autentica discarica a cielo aperto.  

Tutto ciò mentre la Raggi continua a raccontare falsità per attaccare l’Amministrazione regionale e non riesce ad individuare di meglio che un’area di trasbordo per i rifiuti a Saxa Rubra, nonostante il voto unanime e contrario del XV Municipio perché andrebbe a creare gravi disagi alla mobilità su via Flaminia e nei pressi del nodo di scambio della vicina stazione. Sull’emergenza rifiuti emerge dunque, ancora una volta, in maniera evidente la distanza abissale tra l’amministrazione del fare di Zingaretti e quella delle fake news della Raggi.

Virginia Raggi è campionessa del mondo dello scaricabarile

Virginia Raggi è campionessa del mondo dello scaricabarile

Le fake news della Sindaca sono imbarazzanti quasi quanto il suo operato sui rifiuti. Roma produce circa il 70% dei rifiuti della regione Lazio, neanche un grammo di questi viene smaltito all’interno dei confini comunali e ha pure il coraggio di parlare. In questi anni la Raggi non ha progettato, né realizzato un solo impianto utile alla raccolta differenziata, tantomeno al trattamento della indifferenziata. L’unica cosa che sa praticare bene è lo scaricabarile, sport del quale è campionessa del mondo incontrastata.

Finora a salvare Roma e la Raggi ci hanno pensato gli impianti ubicati nel resto della regione Lazio e nelle altre regioni italiane. Se la Sindaca fosse in grado di assumersi qualche responsabilità, considerata l’emergenza sanitaria che c’è in città, dovrebbe utilizzare i poteri di ufficiale di governo che le vengono conferiti in tali circostanze dall’art. 54 del Tuel e iniziare a fare la Sindaca, dopo tre anni di vacanza, per provare a realizzare finalmente gli impianti che servono a Roma e acquistare camion che funzionino.

Siccome però non è in grado di farlo il Ministro Costa ha chiesto alla Regione di occuparsene e, come al solito, dovremo occuparcene noi visto che a Roma praticamente non esiste un’amministrazione comunale.

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

La Regione Lazio ha stanziato 240 milioni per il servizio di trasporto pubblico urbano di Roma Capitale che vanno a sommarsi agli 80 milioni di euro per il contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Una parte di questi 240 milioni di euro – più precisamente 22 milioni e 521 mila euro – debbono per ora necessariamente essere accantonati perché la legge finanziaria dello Stato, purtroppo, ha previsto un taglio di 300 milioni di euro sul Fondo Nazionale Trasporti nel caso di mancato raggiungimento, entro il mese di luglio, di alcuni obiettivi di finanza pubblica. L’eventuale successivo impegno dell’importo rimanente, sempre in favore di Roma Capitale, sarà disposto a seguito del verificarsi delle condizioni previste dalla Legge Finanziaria dello Stato.

Abbiamo preso questa Regione quando nel 2013 non era stanziato neanche un euro per il trasporto di Roma e da allora come, come ogni anno, diamo il nostro contributo per il trasporto pubblico locale di tutti i comuni del Lazio e in particolare a Roma malgrado i tagli al Fondo Nazionale dei Trasporti. Perché dire che bisogna puntare sul trasporto pubblico non sono solo chiacchiere ma fatti concreti. E noi li facciamo.