LE NEWS DELLA SETTIMANA

LE NEWS DELLA SETTIMANA

🗞 LE NEWS DELLA SETTIMANA

– a cura di *Eugenio Patanè e staff* –

🦠 NUMERI E NEWS SULLA PANDEMIA

🇮🇹 La situazione in Italia

(Fonte: Ministero della Salute)

Attualmente Positivi

757.702 (-30.191 rispetto al 27/11)

Ricoverati

34.767 (-2699 rispetto al 27/11)

In terapia intensiva

3.567 (- 215 rispetto al 27/11)

Totale casi

1.688.939 (+24.099 rispetto a ieri)

📉 La situazione nel Lazio

(Fonte: Regione Lazio)

Attualmente Positivi

93.837 (+5903 rispetto al 27/11)

Ricoverati

3.187 (-220 rispetto al 27/11)

In terapia intensiva

360 (+5 rispetto al 27/11)

Totale casi

126.840 (+1.831 rispetto a ieri)

📉 Quasi 6.000 nuovi positivi in questa settimana, RT poco sopra a 1

Aumento più contenuto del numero di casi positivi in questa settimana: 5903 rispetto agli oltre 10.000 in più registrati la settimana scorsa. Il numero dei ricoveri è sceso di 220 unità, in terapia intensiva è salito di 5. Oggi, su quasi 23 mila tamponi effettuati, si registrano 1.831 casi positivi, oltre a 62 decessi e 811 guariti. Il valore RT sale poco sopra 1.

📉 Rapporto tamponi casi positivi: Lazio al 9,9%, media Italia al 25,1%

Nel grafico che vi allego, pubblicato dalla Fondazione GIMBE, possiamo vedere il rapporto tra casi testati e nuovi casi positivi nella settimana tra il 26 novembre e il 2 dicembre. Nella Regione Lazio i casi positivi sono il 9,9% dei casi testati, ultima in classifica e ben al di sotto della media Nazionale che si attesta al 25,1%.

📰 NOTIZIE DALLA REGIONE

🏥 Contro il Covid, investimenti, personale e comportamenti responsabili

Sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa gli investimenti che la Regione sta effettuando per combattere il COVID-19, la situazione del personale ed è stato presentato un vademecum per i comportamenti da tenere in casa al fine di aumentare la sicurezza di tutti e arginare la diffusione del virus.

Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5887

🍝 15 milioni per il rifinanziamento della misura dei buoni spesa

La Giunta regionale del Lazio ha approvato uno stanziamento di 15 milioni di euro per rifinanziare la misura relativa ai ‘Buoni spesa’, per garantire a tutte le persone in condizioni di disagio un aiuto per l’acquisto dei beni di prima necessità. È stata introdotto la possibilità di erogare i buoni spesa anche tramite carte prepagate o caricamenti sulla tessera sanitaria.

Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5891

🧑‍🦽 39 milioni per implementazione servizi socio assistenziali

È stato approvato dalla Giunta regionale un provvedimento che consente ai Comuni del Lazio di sbloccare 39mln di euro per fronteggiare l’emergenza sociale causata dal Covid-19. I fondi potranno essere utilizzati per il rafforzamento e l’erogazione di interventi a favore delle persone fragili. Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5900

⚙️ Bando da 3,5 milioni per insediamenti artigianali e industriali

È stato pubblicato un bando da 3,5 milioni di euro per finanziare opere di infrastrutturazione di aree per insediamenti artigianali e industriali. Il 60% della somma complessiva (2.100.000 €) è riservato a progetti presentati dai Consorzi per le aree di sviluppo industriale e il restante 40% (1.400.000 €) a quelli presentati dai Comuni e dai Consorzi tra Comuni. Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5899

📚 Università: 48 milioni di euro aggiuntivi per il diritto allo studio

Grazie a un incremento dell’impegno economico di circa 48 milioni di Euro, la Regione sta procedendo con lo scorrimento della graduatoria delle Borse di Studio 2020-21 dichiarando vincitori tutti gli aventi diritto: 13.907 ulteriori studenti che potranno beneficiare delle Borse di studio 2020/2021.

Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5896

📰 NOTIZIE DAL GOVERNO

✍️ *Firmato il nuovo Dpcm con le misure di contrasto al Covid-19*

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Qui il testo con gli allegati: http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-3-dicembre-2020/15850?fbclid=IwAR3BkIR0Kaw-n08Xon6Kfm_tsI18DYqedF5bvEVQTl6WM9GTjwfROjwfgqo

📰 NOTIZIE DA ROMA CAPITALE

🚗 Ztl aperte tutto il giorno fino al 15 gennaio 2021

Restano disattivati fino al 15 gennaio 2021 tutti i varchi delle Zone a traffico limitato del Centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo. Il provvedimento è stato adottato sulla base dell’ultimo Dpcm, che sconsiglia gli spostamenti non necessari e limita l’utilizzo dei mezzi pubblici durante questa fase dell’emergenza sanitaria.

Metro C. Con Giunta Raggi 4 anni di nulla

Metro C. Con Giunta Raggi 4 anni di nulla

Ci vuole solo la faccia di bronzo di alcuni esponenti del M5S come Angelo Diario per dare dei gufi agli esponenti del Pd e a Carlo Calenda, parlando delle talpe della Metro C, ferme 8 mesi e riattivate soltanto grazie all’intervento del Ministero.
Il problema delle talpe  era già noto almeno dal gennaio 2018. La fine della tratta finanziata cadeva esattamente nell’intervallo di gallerie tra stazione Fori Imperiali e Stazione Venezia, sotto al Foro di Traiano. Oltre non c’era un metro finanziato. Si sapeva che una volta giunte lì, per questo motivo, avrebbero dovuto essere sepolte e per evitarlo serviva almeno una variante al progetto esecutivo, che permettesse di allungare la tratta in costruzione dei circa 190 metri che mancavano per arrivare sotto lo scatolare della futura Stazione Venezia.
La Giunta Raggi invece decide di fare quello che le riesce meglio: nulla, come fatto per 4 anni. Le talpe arrivano prima una e poi l’altra sotto al Foro di Traiano tra ottobre e novembre 2019, così il 14 novembre 2019 Metro C annuncia la cementazione delle stesse. Tombamento dunque scontato, confermato anche da alcune dichiarazioni di esponenti del M55 come Stefàno – evidentemente gufo anche lui – e non solo come dice Diario dai gufi del Pd, e scongiurato soltanto dall’intervento del Ministero che, con delibera del 20 dicembre, sblocca 10 milioni per coprire i 190 metri di scavo meccanizzato che mancano per arrivare a Piazza Venezia. A questo punto manca solo l’autorizzazione di Roma Capitale che arriva con delibera del 3 giugno, per lavori che riprenderanno il 23 luglio: talpe dunque ferme 8 mesi.
Il vero scandalo è che Roma Capitale non si sia attrezzata per tempo per richiedere il finanziamento dell’intera tratta T2 facendo rientrare quei 190 metri in un progetto più complessivo. Si è scelta la strada più semplice perché dopo 4 anni di nulla era l’unico modo di salvare le talpe e lo scavo meccanizzato. Tutto questo, oltre ad aumentare i costi dell’opera, ha messo anche in difficoltà diverse imprese comportando la cassa integrazione per centinaia di edili. Invece di parlare a vanvera qualcuno farebbe meglio a vergognarsi.
LE NEWS DELLA SETTIMANA

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🗞 LE NEWS DELLA SETTIMANA

– a cura di Eugenio Patanè e staff

📰 NOTIZIE DALLA REGIONE

🔴 Nuova ordinanza di prevenzione e gestione dell’epidemia
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova Ordinanza con “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”. Viene, tra le altre cose, rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al COVID-19 seguendo l’andamento della curva epidemiologica.
Clicca qui per gli approfondimenti e per scaricare il modulo del l’autocertificazione: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5835

🏠 Piano per la banda larga su tutto il patrimonio Ater
La Regione Lazio ha avviato un piano straordinario per raggiungere con la fibra tutto il patrimonio ATER, per permettere a tutti pari condizioni: la banda larga è infatti una grande opportunità di sviluppo e lavoro. Oltre 15mila appartamenti entro il 2022 saranno coperti, migliaia le persone che ne potranno beneficiare.
Clicca qui per gli approfondimenti: https://bit.ly/35b6Vhz

🚎 Cotral, online bando per servizio bus integrativo
È stato pubblicato il bando per l’affidamento a operatori privati dei servizi bus integrativi per supportare le corse scolastiche di Cotral. Ad oggi Cotral già svolge 500 corse al giorno in più rispetto al programmo dello scorso anno. Ciò è stato possibile grazie ad un provvedimento della Regione Lazio di affidamento ai privati per la durata di un mese. La gara bandita da Cotral permetterà di proseguire questo servizio fino alla fine dell’anno scolastico.
Clicca qui per gli approfondimenti: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5834

🥗 Bonus Lazio Km0, incentivi ai ristoratori per prodotti agroalimentari laziali
È stato pubblicato il bando Bonus Lazio KM0 che destina 10 milioni di euro al settore Ho.Re.Ca (ovvero della ristorazione) per l’acquisto di prodotti agroalimentari del Lazio.
Con Bonus Lazio KM0 i ristoratori della regione possono usufruire del 30% di rimborso sulla spesa per l’acquisto di prodotti agroalimentari laziali.
Clicca qui per gli approfondimenti: www.regione.lazio.it/BONUSLAZIOKM0

📰 NOTIZIE DAL GOVERNO

🔴 Il nuovo Dpcm del 18 ottobre 2020
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19.
Clicca qui per leggere il testo completo e gli allegati: http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-18-ottobre-2020/15457?fbclid=IwAR0_dmwRKvUcvIWxelcS9ryEs3YUhzMKTiWp_O76f5Ph-PXj0dHALd7Dt-w

📰 NOTIZIE DA ROMA CAPITALE

🔴 Ordinanza Raggi: 4 piazze della movida transennate
Emanata una nuova ordinanza della Sindaca Raggi: a partire da oggi, venerdì 23 ottobre, il venerdì e il sabato fino al 13 novembre è disposta la chiusura al pubblico dalle ore 21 alle 24 delle seguenti zone:
– Campo de’ Fiori
– piazza Trilussa (area scalinata Fontana Acqua Paola)
– piazza Madonna de’ Monti
– via Pigneto
– via Pesaro.
Clicca qui per scaricare l’ordinanza integrale in pdf: bit.ly/2HwllAp

🦠 NUMERI E NEWS SULLA PANDEMIA

🇮🇹 La situazione in Italia
(Fonte: Ministero della Salute)

Attualmente Positivi
186.001 (+78.689 rispetto al 16/10)
Ricoverati
11.598 (+4.782 rispetto al 16/10)
In terapia intensiva
1.049 (+411 rispetto al 16/10)
Totale casi
484.869 (+19.143 rispetto a ieri)

📉 La situazione nel Lazio
(Fonte: Regione Lazio)

Attualmente Positivi
19.821 (+7.504 rispetto al 16/10)
Ricoverati
1354 (+350 rispetto al 16/10)
In terapia intensiva
135 (+37 rispetto al 16/10)
Totale casi
31.010 (+1.389 rispetto a ieri)

📉 Settimana critica: oltre 7500 nuovi casi positivi
Altra settimana critica con un aumento complessivo di 7.504 casi positivi. Il numero dei ricoveri è salito di 350 unità, in terapia intensiva di 37. In queste ore c’è uno sforzo enorme per attivare rapidamente tutti i posti letto previsti dalla nuova ordinanza. Sta andando molto bene il servizio di prenotazione online nei drive di Togliatti, Forlanini, Santa Maria della Pietà e Santa Lucia.

🔝 Lazio prima Regione italiana per casi testati ogni 100 mila abitanti
La Regione Lazio, secondo i dati della Protezione Civile di ottobre, risulta essere la prima Regione Italiana per casi testati ogni 100 mila abitanti. La media nazionale è di 2.497 casi testati per 100 mila abitanti mentre quella della Regione Lazio è di 4.045 casi.

📈 Rapporto tra tamponi e casi positivi: Lazio al 5,8%
Nel grafico che vi allego, pubblicato dalla Fondazione GIMBE, possiamo vedere il rapporto tra casi testati e nuovi casi positivi nella settimana tra il 14 e il 20 ottobre.
Nella Regione Lazio i casi positivi sono il 5,8% dei casi testati (contro il 3,8% della settimana scorsa), al di sotto della media Nazionale che si attesta al 10,9% (contro il 7,0% della scorsa settimana).

Le periferie non sono luoghi fisici, ma le persone che le abitano

Le periferie non sono luoghi fisici, ma le persone che le abitano

Sono nato in una semiperiferia – accanto a Primavalle – e mi viene la nausea quando sento frasi del tipo “dobbiamo tornare nelle periferie”, “andiamo nelle periferie” come si trattasse di fare un viaggio transoceanico.
A pronunciarle sono quasi sempre quelli che la periferia non l’hanno mai vista di striscio, limitandosi quando pronunciano quelle frasi a intendere cose precise: aprirvi una sezione, asfaltare una strada, togliere i rifiuti, mettere un lampione, deviare un autobus. Tutte cose meritevoli, intendiamoci. Ma la periferia non è quello.
Ora, capisco anche che vi siate tutti innamorati del lavoro di Salvatore Monni e Federico Tomassi, che svolgono un lavoro di ricerca e di divulgazione meritevole ed intellegibile. Ma sarebbe caruccio oltre alle cartine, andando in profondità, capire che la periferia e il centro non sono luoghi fisici, geograficamente collocati ma che anzi essi si qualificano in relazione al disagio delle persone. Certamente poi, come mapparoma spiega, questi possono essere concentrati geograficamente e possono avere anche implicazioni dirette con il voto, ma in alcune strade di San Saba trovi periferia, in alcune strade dell’Axa trovi centro, in alcune zone di Testaccio trovi periferia, nelle ville del Pescaccio trovi centro.
Detto questo, le periferie tradizionalmente intese sono soprattutto le persone che ci abitano: sono i disoccupati, sono quelli che hanno un guadagno medio inferiore ai 400 euro/mese, sono gli autisti e gli operai, sono tantissimi cittadini stranieri, le donne disoccupate (nonostante la laurea), i giovani che sono fuori dal mercato del lavoro e della formazione, i cittadini che non hanno completato la scuola secondaria, le famiglie che non hanno asili nido vicino casa nè connessione internet e con più alto potenziale di disagio economico, etc. etc.

E allo stesso tempo sono quei luoghi dove vive il talento puro, la creatività, la fame di arrivare, la voglia di dimostrare le proprie qualità, dove il riscatto sociale è un fermento vivo. E quando si riesce per una serie di fattori ad incanalare le energie giuste nel modo giusto succedono cose straordinarie. Come quei due ragazzi che da un garage di San Basilio, sono arrivati a produrre un amaro (l’amaro “Formidabile”) che al campionato del mondo dei distillati ha sbaragliato tutti i concorrenti stranieri. Come una ragazza di nome Elodie figlia di un’immigrata della Guadalupa che partendo dal Quartaccio arriva a salire sul palcoscenico di Sanremo, a diventare idolo dei teen e a vendere centinaia di migliaia di copie. Come un ragazzo qualunque di Dragona di nome Enrico figlio di immigrati siciliani e abruzzesi che frequentando la scuola per comici di Gigi Proietti arriva ad essere uno dei più noti attori e comici italiani. Come un ragazzo di nome Lorenzo che calcando i campi di calcio tra Via del Mandrione e via dell’Acquedotto felice dell’Almas Roma, arriva ad essere titolare della Roma e della Nazionale (proprio a via del Mandrione dove sotto gli archi si trasferirono gli sfollati del bombardamento di San Lorenzo e con gli anni divenne zona di baracche e prostitute più volte citata da Pasolini). Sono quei luoghi complessi dove trovi straordinari esempi di vitalità, umanità e reti di solidarietà inimmaginabili, accanto al tizio che sta ai domiciliari per furto, accanto al tossico che mena alla madre che si rifiuta di dargli i soldi per la dose, accanto a quelli che aspettano il camion dell’associazione della protezione civile di zona per prendere qualche cosa da mangiare, accanto a quelli che vendono clandestinamente l’occupazione delle case popolari.

Ecco stare in periferia non significa solo essere materialmente presenti lì, questo certamente è un pezzo del lavoro. Significa piuttosto essere, e anche farsi sentire, vicini a quel disagio costruendo sviluppo (sostenibile) che garantisca una protezione a sinistra e di sinistra. Se la protezione non gliela diamo noi ne arriverà una sovranista o una populista che non risolverà i problemi. Quindi il tema, prima di aprire la sezione in periferia, è: siamo culturalmente, politicamente, umanamente vicini a quei problemi o no? Consideriamo gli autisti dell’Atac e gli operai dell’Ama -che in periferia stanno- a volte un bacino di voti altre volte una zavorra da svendere, oppure patrimonio della città? Sono un giocatore che gioca nella nostra squadra o un avversario?
Abbiamo in mente che non parliamo di una mappa disegnata ma di una realtà di una complessità fuori dal comune?
La amiamo questa periferia o ci fa schifo?
Ecco la differenza tra chi si vuole occupare della periferia e chi solo del centro sta tutta qua: nel governo della complessità come sempre e nell’attitudine con la quale ci si occupa del governo di questa meravigliosa città.

Su Roma nessun patto con i 5 stelle

Su Roma nessun patto con i 5 stelle

C’è chi spera che la Raggi venga condannata, che si tolga di mezzo e che si giunga, nell’ambito di un’intesa nazionale sulle grandi città, ad un accordo con il M5S per un candidato civico.

Ecco, questo percorso è quanto di più lontano da quello che auspico per diverse ragioni che cercherò di spiegare.
Innazitutto non spero che la Raggi venga condannata perchè tra me e lei, che portava le arance in consiglio comunale a chi era semplicemente indagato, c’è un diversità di approccio culturale tale da non augurare neanche a lei nè il carcere e nemmeno la condanna. Voglio batterla politicamente o prima delle elezioni comunali o alle elezioni comunali.

In secondo luogo non funziona fare un grande tavolo nazionale su tutte le grandi città. Lo voglio dire chiaramente: Roma non può stare su quel tavolo e non può essere oggetto di trattativa. La sua specificità per il suo recente disastroso passato e per essere capitale d’Italia non merita l’ulteriore smacco di essere considerata merce di scambio. Si affronti la questione di Roma come merita, con la sua autonomia.

Perchè nei prossimi mesi per poter raccontare il nostro progetto di governo della città è inevitabile che dovremo poter spiegare bene ai cittadini romani e a chi votò M5S nel 2016, in coerenza rispetto a quello che abbiamo detto e fatto in questi anni, non il perchè del fallimento Raggi ma il perchè del fallimento dell’esperienza di governo del M5S. Cosa ben più ampia e grave. Le prove del fallimento non c’è bisogno che ve le racconti: stanno negli indicatori tutti in negativo, nella perdita di competitività della città, nei risultati non raggiunti nei servizi fondamentali (dai rifiuti ai trasporti), nelle opere pubbliche non completate, nell’assenza di un progetto, nel caos della macchina amministrativa, etc etc etc.

Quello su cui vorrei concentrarmi, invece, al netto delle responsabilità delle vecchie sindacature che non ho mai nascosto, sulle responsabilità di questa legislatura che sono da dividere tra tutti i protagonisti: la Sindaca, la Giunta, i manager delle aziende e la maggioranza in Consiglio Comunale, nessuno escluso. C’è infatti qualcuno di voi che in coscienza può dire che Bergamo, la Meleo, Lemmetti, Montuori, Calabrese, la Gatta, la Vivarelli, i centomila assessori sostituiti, i mille manager scelti sempre da loro e poi cacciati siano meno responsabili della Raggi? Oppure, c’è qualcuno che pensa che la maggioranza in Consiglio comunale che per la prima volta nella storia del comune di Roma è stata monocolore, ad appannaggio di un solo partito, 24 membri di maggioranza su 24 del M5S, senza discussioni di coalizione tra partiti, senza necessità di sintesi abbiano dato prova di unità? O vado troppo lontano dal vero se dico che sono stati la maggioranza più litigiosa che si ricordi dal 1993 ad oggi?

A fronte di tutto ciò mi si dice: facciamo una coalizione insieme a loro con un sindaco civico. Il mio parere è che il Sindaco e la Giunta debbano fare scelte politiche sulla città molto precise, è finito il tempo del “non-è-politica-è-roma”. Serve al contrario un Sindaco che abbia un forte radicamento politico ed una Giunta in grado di fare scelte politiche fortissime per raddrizzare la barra di una barca che sta andando alla deriva. Ma aldilà di questo, mi si sta dicendo che:
1) Dobbiamo andare in coalizione e dunque formare una maggioranza con chi si è ammazzato reciprocamente l’un l’altro in questi 5 anni. Rispondo, no grazie vorrei una maggioranza che partisse con un’idea di stabilità in testa;
2) Per far spazio a questi litigiosi -cause del mal governo- dovremmo sacrificare di molto la rappresentanza della nostra coalizione e del Partito democratico in Campidoglio. Rispondo, no grazie vorrei valorizzare la nostra classe dirigente.
3) Una volta che si dovesse vincere, costringeremmo il Sindaco civico a fare una trattativa per mettere in Giunta la stessa gente che ci ha mal governato in questi anni o le loro seconde linee, quindi le loro brutte copie (un po’ come Bonafede di nuovo nel governo). Rispondo, no grazie servono assessori e manager capaci. Chiedo: ma voi li rimettereste in Giunta Lemmetti, Calabrese e compagnia? Se sì auguri per voi.

Infine, mi si obietta: ma al ballottaggio servono i voti dei 5 stelle. E chi ce li da i voti dei 5 stelle, i 5 stelle che non sanno neanche dove e come li hanno presi? Che non hanno un voto organizzato ma fluttuante, destrutturato ed etereo? Che in città non li può più vedere nessuno neanche per sbaglio? Per cortesia. Prima di tutto noi dobbiamo arrivarci al ballottaggio: con la nostra coalizione coesa, con un progetto preciso, con un candidato sindaco forte e autorevole e dobbiamo convincere non un movimento che ha fallito la sua missione deludendo i suoi elettori, ma la nostra città.

Mi rendo conto che tutto ciò è difficile ma le scorciatoie non funzionano.P

Preoccupati per situazione Roma Metropolitane

Preoccupati per situazione Roma Metropolitane

Siamo molto preoccupati per la situazione di Roma Metropolitane e in particolare per l’esubero di  29 lavoratori dell’azienda, che mette seriamente a rischio i tanti progetti gestiti dalla partecipata comunale e finanziati anche dalla Regione Lazio: ad esempio la Metro C, tratta T2, e il prolungamento della Metro B, Rebibbia-Casal Monastero, per il quale abbiamo 90 milioni in perenzione nel bilancio regionale.

Considero increscioso l’atteggiamento del socio unico Roma Capitale che oggi ha deciso di non prendere parte ad una seduta di Commissione alla Pisana in cui, tra le altre cose, abbiamo avuto modo di ascoltare il grido di allarme dei vertici di Roma Metropolitane e dei sindacati, per una situazione che ogni giorno diventa più grave. Un simile atteggiamento conferma che l’amministrazione comunale non intende puntare su Roma Metropolitane, società infatti già messa in liquidazione, e questo pone seriamente a rischio i progetti finanziati anche dalla Regione, perché considerati strategici per il miglioramento della mobilità del territorio. Con quale faccia poi si chiedono al Governo 10 miliardi del Recovery Fund per le Metro della Capitale?