Pisana approva all’unanimità legge a tutela della salute sessuale

Pisana approva all’unanimità legge a tutela della salute sessuale

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge sulla tutela della salute sessuale e della fertilità maschile, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un programma di screening e prevenzione delle patologie andrologiche per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni e di favorire la dotazione, presso ospedali e ambulatori, di strutture di urologia andrologica per intercettare, diagnosticare e trattare tali patologie.

Sono molto soddisfatto di questo risultato, per il quale ringrazio i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e le associazioni che hanno collaborato con noi alla stesura del testo, perché è la prima legge in Italia che si occupa di una materia molto delicata e troppo spesso trascurata. Mi sono fatto promotore della legge dopo aver visionato i risultati di una ricerca condotta presso il Distretto Militare di Roma, quando ancora esisteva la visita di leva, che mostrano che il 70% dei ragazzi presenta patologie ai genitali più o meno gravi. Con l’abolizione della visita di leva, purtroppo questo fenomeno non ha più nessun controllo. La mancanza di assistenza determina problemi come sterilità o disturbi sessuali, ma anche delle conseguenze sul piano sociale: molti giovani, convinti di avere un problema sessuale non risolvibile, finiscono con l’interagire con l’altro sesso in maniera aggressiva, con disagio o senso di inadeguatezza. In alcuni casi assumono droghe nel tentativo di mitigare il disagio che tale condizione comporta e con l’illusione di poter migliorare le proprie prestazioni sessuali.

Tale situazione richiede un immediato intervento delle Istituzioni. Di qui, l’approvazione di una legge che si prefigge lo scopo non solo di tutelare la salute dei ragazzi, ma anche di dare delle risposte concrete al bisogno delle famiglie che da sole, e spesso senza strumenti adeguati, si trovano a dover fronteggiare i problemi connessi con la crescita dei loro figli. Oggi abbiamo fatto un piccolo passo in avanti per migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di queste patologie e dei loro familiari.

Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

In audizione in VI Commissione Mobilità e Lavori Pubblici i vertici aziendali di RFI hanno illustrato e fornito garanzie circa la realizzazione di diversi interventi strategici per la mobilità su ferro, che rientrano nell’Accordo Quadro firmato tra Regione ed RFI il 22 febbraio 2018, attesi da oltre 600.000 utenti della nostra regione che ogni giorno entrano nell’area metropolitana e nella città di Roma per ragioni di studio o lavoro.

Tra le opere più importanti, i vertici di RFI hanno dato ampie rassicurazioni circa la chiusura dell’anello ferroviario da Vigna Clara all’innesto sulla Roma-Firenze con realizzazione del nodo di scambio Tor di Quinto – con la ferrovia Roma-Viterbo – e sul raddoppio della tratta esistente Valle Aurelia-Vigna Clara per la quale, a seguito della sentenza positiva del Tar, è prevista la riattivazione nel corso del 2020.

Altra opera importante è il completamento del tombamento del Pigneto, senza il quale non avrebbe senso la fase due del progetto e la realizzazione della fermata per le FL6/FL4 di scambio con la metro C: l’attivazione è prevista per il 2024. Rfi ha inoltre annunciato di aver avviato lo studio di fattibilità tecnico-economica con rilascio progressivo nel corso del 2020 per le stazioni Divino Amore e Statuario e di essere impegnata a realizzare interventi, in 88 stazioni laziali fino al 2026, volti ad eliminare i dislivelli tra le banchine e le pedane dei treni, che rendono difficoltosa la salita e la discesa degli utenti, in particolare dei diversamente abili.

Comune acceleri su opere Piano di zona Monte Stallonara

Comune acceleri su opere Piano di zona Monte Stallonara

Oggi in audizione in Commissione Lavori Pubblici, congiunta con la Commissione speciale sui piani di zona per l’edilizia economica e popolare nella Regione Lazio, sono stati ascoltati i rappresentanti dei consorzi e dei comitati di Monte Stallonara che, oltre a chiedere un migliore coordinamento tra istituzioni, hanno ribadito la necessità di una maggiore presenza dell’Amministrazione comunale. La richiesta, su cui Roma Capitale non può più prendere tempo, è soprattutto quella di accelerare per risolvere i problemi legati alla realizzazione delle opere pubbliche propedeutiche al completamento del piano di zona, in particolare la realizzazione delle vasche di laminazione atte a garantire la sicurezza idraulica degli alloggi.

Altra questione molto delicata emersa nel corso dell’audizione è quella dei carotaggi che la Procura di Roma ha chiesto al Comune di eseguire da oltre due anni. I rappresentanti dei consorzi e dei comitati auditi oggi alla Pisana hanno chiesto l’impegno del comune ad effettuare questi interventi, che si rendono sempre più urgenti per verificare lo stato del sottosuolo e in particolare l’eventuale presenza di rifiuti interrati.