Una legge per rivoluzionare il sistema di tutela del patrimonio naturale

Una legge per rivoluzionare il sistema di tutela del patrimonio naturale

Ho presentato una proposta di legge, frutto di un lungo lavoro che mi vede impegnato da anni nelle battaglie ambientaliste, che mira a rivoluzionare il modo di tutelare il territorio e il patrimonio naturale, rendendolo una vera e propria risorsa per la Regione Lazio.

Dalla sua approvazione sono state oltre 140 le modifiche legislative che hanno riguardato la legge 29/1997 e hanno appesantito uno dei pilastri fondamentali del sistema di sviluppo del territorio. L’obiettivo della nostra proposta è innanzitutto quello di rendere la Governance più omogenea ed efficace: mettere da parte la gestione affidata ad una molteplicità di soggetti – Enti parco, Provincie, Comuni e Consorzi di comuni e privati – che ha mostrato in questi anni molti limiti e lacune gestionali e sostituirla con l’affidamento delle aree protette ai tredici Enti parco esistenti. La riforma garantirebbe un notevole risparmio di risorse, uniformità nelle politiche di conservazione e nei risultati e garantirebbe un maggior controllo sia sul territorio che da parte dell’amministrazione regionale sugli Enti di gestione.

Tra le finalità del testo, inoltre, la semplificazione della procedura per l’approvazione dei piani di assetto e il superamento dell’approccio conservazionistico tradizionale, con la promozione di norme in linea con le principali innovazioni del diritto internazionale e di quello comunitario. Il Lazio vanta la maggior quota di biodiversità dell’intera penisola ed il maggior numero di addetti alla sua salvaguardia, a noi amministratori spetta il compito di tutelare e sviluppare questo patrimonio.