Preoccupati per situazione Roma Metropolitane

Preoccupati per situazione Roma Metropolitane

Siamo molto preoccupati per la situazione di Roma Metropolitane e in particolare per l’esubero di  29 lavoratori dell’azienda, che mette seriamente a rischio i tanti progetti gestiti dalla partecipata comunale e finanziati anche dalla Regione Lazio: ad esempio la Metro C, tratta T2, e il prolungamento della Metro B, Rebibbia-Casal Monastero, per il quale abbiamo 90 milioni in perenzione nel bilancio regionale.

Considero increscioso l’atteggiamento del socio unico Roma Capitale che oggi ha deciso di non prendere parte ad una seduta di Commissione alla Pisana in cui, tra le altre cose, abbiamo avuto modo di ascoltare il grido di allarme dei vertici di Roma Metropolitane e dei sindacati, per una situazione che ogni giorno diventa più grave. Un simile atteggiamento conferma che l’amministrazione comunale non intende puntare su Roma Metropolitane, società infatti già messa in liquidazione, e questo pone seriamente a rischio i progetti finanziati anche dalla Regione, perché considerati strategici per il miglioramento della mobilità del territorio. Con quale faccia poi si chiedono al Governo 10 miliardi del Recovery Fund per le Metro della Capitale?

Governo inserisca Metro C tra opere da commissariare

Governo inserisca Metro C tra opere da commissariare

Mi auguro che oltre ai tanti interventi commissariati dal Governo, e contenuti nel Dl Semplificazione, sia inserita nel Dl Rilancio 2 anche la Metro C. Solo in questo modo un’opera fondamentale  e strategica per la mobilità della Capitale e della Regione Lazio potrà essere completata in tempi certi. Insieme alla Metro C, il governo spero si occupi anche di altri interventi importanti come l’ammodernamento ferroviario delle Metro A e B e le fermate dell’Alta Velocità a Ferentino e Orte.

L’unica leva possibile per uscire da una situazione di difficoltà, oltre agli investimenti, infatti, è la semplificazione delle procedure. Il commissariamento interviene proprio su questo tema e può essere il fulcro dell’azione amministrativa per la realizzazione di un’opera, perché consente tra l’altro ai commissari di agire in deroga per far sì che gli investimenti diventino cantieri in tempi rapidi. 

La nostra regione ha tutte le carte in regola per  ripartire dopo la pandemia e i tre mesi di lockdown, anche grazie alle opere strategiche contenute nel Dl semplificazione, ma può farlo soltanto con una buona dose riformismo, di semplificazione e di garantismo, ossia di di diritti nella nostra azione normativa e amministrativa.