Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

In audizione in VI Commissione Mobilità e Lavori Pubblici i vertici aziendali di RFI hanno illustrato e fornito garanzie circa la realizzazione di diversi interventi strategici per la mobilità su ferro, che rientrano nell’Accordo Quadro firmato tra Regione ed RFI il 22 febbraio 2018, attesi da oltre 600.000 utenti della nostra regione che ogni giorno entrano nell’area metropolitana e nella città di Roma per ragioni di studio o lavoro.

Tra le opere più importanti, i vertici di RFI hanno dato ampie rassicurazioni circa la chiusura dell’anello ferroviario da Vigna Clara all’innesto sulla Roma-Firenze con realizzazione del nodo di scambio Tor di Quinto – con la ferrovia Roma-Viterbo – e sul raddoppio della tratta esistente Valle Aurelia-Vigna Clara per la quale, a seguito della sentenza positiva del Tar, è prevista la riattivazione nel corso del 2020.

Altra opera importante è il completamento del tombamento del Pigneto, senza il quale non avrebbe senso la fase due del progetto e la realizzazione della fermata per le FL6/FL4 di scambio con la metro C: l’attivazione è prevista per il 2024. Rfi ha inoltre annunciato di aver avviato lo studio di fattibilità tecnico-economica con rilascio progressivo nel corso del 2020 per le stazioni Divino Amore e Statuario e di essere impegnata a realizzare interventi, in 88 stazioni laziali fino al 2026, volti ad eliminare i dislivelli tra le banchine e le pedane dei treni, che rendono difficoltosa la salita e la discesa degli utenti, in particolare dei diversamente abili.

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

La Regione Lazio ha stanziato 240 milioni per il servizio di trasporto pubblico urbano di Roma Capitale che vanno a sommarsi agli 80 milioni di euro per il contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Una parte di questi 240 milioni di euro – più precisamente 22 milioni e 521 mila euro – debbono per ora necessariamente essere accantonati perché la legge finanziaria dello Stato, purtroppo, ha previsto un taglio di 300 milioni di euro sul Fondo Nazionale Trasporti nel caso di mancato raggiungimento, entro il mese di luglio, di alcuni obiettivi di finanza pubblica. L’eventuale successivo impegno dell’importo rimanente, sempre in favore di Roma Capitale, sarà disposto a seguito del verificarsi delle condizioni previste dalla Legge Finanziaria dello Stato.

Abbiamo preso questa Regione quando nel 2013 non era stanziato neanche un euro per il trasporto di Roma e da allora come, come ogni anno, diamo il nostro contributo per il trasporto pubblico locale di tutti i comuni del Lazio e in particolare a Roma malgrado i tagli al Fondo Nazionale dei Trasporti. Perché dire che bisogna puntare sul trasporto pubblico non sono solo chiacchiere ma fatti concreti. E noi li facciamo.