Verso un’economia circolare con i Distretti Logistico Ambientali

Verso un’economia circolare con i Distretti Logistico Ambientali

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge, di cui sono primo firmatario, che istituisce i Distretti Logistico Ambientali, un tassello fondamentale per attuare gli obiettivi comunitari e nazionali in materia di recupero di rifiuti e di sostenibilità ambientale. Non possiamo parlare di economia circolare e di chiusura del ciclo dei rifiuti, di politiche di prevenzione, razionalizzazione e recupero senza parlare dei distretti logistico ambientali che individuano delle aree territoriali contraddistinte dalla presenza di sistemi produttivi locali a vocazione industriale, agricola e commerciale, la cui produzione di rifiuti richieda una progettazione e pianificazione articolata. La circolarità dell’economia passa dalla capacità di mettere in piedi un’attività di incentivazione alla riduzione dei rifiuti e al recupero degli stessi in un’ottica di sistema che permetta di realizzare innovazioni di processo produttivo per fare in modo che ciò che viene immesso sul mercato possa essere sempre riusato, riutilizzato o riciclato. 

Ringrazio tutti i colleghi, l’assessore Valeriani, il Presidente della X Commissione Marco Cacciatore che ha portato avanti con convinzione la proposta di legge e il Vicepresidente Leodori che ha lavorato per dotare la proposta di un indispensabile strumento finanziario. Grazie alla legge approvata oggi la Regione Lazio può ridisegnare il futuro economico del territorio in chiave sostenibile con uno strumento particolarmente incisivo per la promozione dello sviluppo locale e della competitività anche grazie al possibile e auspicabile coinvolgimento di università, politecnici e centri di ricerca che collaborando con le imprese possono produrre innovazione rilanciando sui mercati la competitività del tessuto produttivo. Ciò che siamo chiamati a fare come Regione, e che stiamo facendo silenziosamente ed egregiamente, è esattamente questo: scongiurare il rischio di nuove emergenze, assicurando una gestione sostenibile ed efficiente in tutto il Lazio.