Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Oggi in Commissione Mobilità e Trasporti, congiunta con la Commissione Cultura, l’Assessorato regionale ha annunciato l’intenzione di rilanciare il Polo museale Atac, che diventerà a breve di proprietà della Regione Lazio sotto la gestione Astral.
Nel corso della stessa seduta è stata votata all’unanimità una risoluzione che impegna la Giunta regionale, tra le altre cose, a far luce circa il trasferimento dei beni da Atac ad Astral nell’ambito del trasferimento della Roma-Lido a quest’ultima e, nella fase di transizione, chiarire anche gli aspetti relativi al personale del Polo museale temporaneamente collocato altrove; a programmare, di concerto con le Associazioni coinvolte, iniziative di rilancio del Polo museale al fine di considerarlo bene comune valutando anche un possibile progetto di Museo diffuso del trasporto e l’ampliamento dell’area museale con il recupero di alcune zone dismesse.
L’annuncio della Regione circa il passaggio di proprietà del polo museale e la riisoluzione votata all’unanimità, grazie al sostegno di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione sono un due grandi notizie e un viatico importante verso la rinascita del Polo museale Atac, autentico museo ferroviario a cielo aperto dall’indiscutibile valore sociale, economico, culturale e turistico e che rappresenta, fin dalla sua nascita nel 2004, un punto di riferimento considerevole per attività socio ricreative e culturali che vanno ben oltre il territorio municipale e comunale.
Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

Da RFI garanzie su interventi strategici per mobilità su ferro

In audizione in VI Commissione Mobilità e Lavori Pubblici i vertici aziendali di RFI hanno illustrato e fornito garanzie circa la realizzazione di diversi interventi strategici per la mobilità su ferro, che rientrano nell’Accordo Quadro firmato tra Regione ed RFI il 22 febbraio 2018, attesi da oltre 600.000 utenti della nostra regione che ogni giorno entrano nell’area metropolitana e nella città di Roma per ragioni di studio o lavoro.

Tra le opere più importanti, i vertici di RFI hanno dato ampie rassicurazioni circa la chiusura dell’anello ferroviario da Vigna Clara all’innesto sulla Roma-Firenze con realizzazione del nodo di scambio Tor di Quinto – con la ferrovia Roma-Viterbo – e sul raddoppio della tratta esistente Valle Aurelia-Vigna Clara per la quale, a seguito della sentenza positiva del Tar, è prevista la riattivazione nel corso del 2020.

Altra opera importante è il completamento del tombamento del Pigneto, senza il quale non avrebbe senso la fase due del progetto e la realizzazione della fermata per le FL6/FL4 di scambio con la metro C: l’attivazione è prevista per il 2024. Rfi ha inoltre annunciato di aver avviato lo studio di fattibilità tecnico-economica con rilascio progressivo nel corso del 2020 per le stazioni Divino Amore e Statuario e di essere impegnata a realizzare interventi, in 88 stazioni laziali fino al 2026, volti ad eliminare i dislivelli tra le banchine e le pedane dei treni, che rendono difficoltosa la salita e la discesa degli utenti, in particolare dei diversamente abili.