Giornata AMA…ra per Virginia Raggi

Giornata AMA…ra per Virginia Raggi

Un esposto della Cgil alla Corte dei Conti per nomine sospette e l’ennesima assenza dei vertici e degli Assessori competenti in Commissione Trasparenza: è proprio il caso di dire che questa è una giornata ‘AMA…ra’ per la Sindaca Raggi.

Giochi di parole a parte, la giornata di oggi dimostra una volta di più quello che denunciamo da tempo circa la mancanza di trasparenza nella gestione-Raggi della municipalizzata romana. Nel corso della serie di audizioni in Commissione rifiuti alla Pisana avevamo infatti avuto modo di segnalare a più riprese i lati oscuri che hanno accompagnato la mancata approvazione dei bilanci Ama.

Oggi la vicenda si arricchisce di ulteriori dubbi, che inducono la Cgil a presentare un esposto alla Corte dei Conti per fare luce su presunte nomine di dirigenti e aumenti di stipendio superiori a quanto previsto dal contratto nazionale, senza concorsi né selezioni interne. A questo si aggiunge l’ennesima assenza dei vertici aziendali, del collegio sindacale e degli assessori Lemmetti e Ziantoni, alla seduta convocata dalla Commissione Trasparenza capitolina per discutere dei bilanci 2017, 2018 e 2019 ancora non approvati. Più passa il tempo, più si addensano le nubi sulla gestione della municipalizzata di questi ultimi anni”. 

 

Parco Centocelle va reso fruibile, Campidoglio delocalizzi autodemolitori

Parco Centocelle va reso fruibile, Campidoglio delocalizzi autodemolitori

Oggi in Commissione Ambiente alla Pisana abbiamo registrato ancora una volta l’assenza dei rappresentanti del Campidoglio, che continuano a brillare per mancanza di rispetto e garbo istituzionale. Un atteggiamento assai grave soprattutto quando si discute di argomenti come quello degli autodemolitori – in particolare di quelli che insistono sul Parco di Centocelle – che necessitano di essere immediatamente delocalizzati dalla Giunta capitolina. Solo così potrà essere garantita l’accessibilità al Parco archeologico, rendendolo pienamente fruibile.

Sull’ormai annosa questione degli autodemolitori esiste una norma messa a disposizione dalla Regione Lazio nella legge di stabilità del 2018, che consente il riordino del comparto e che è rimasta inapplicata dal Comune di Roma anche dopo la sentenza favorevole della Corte Costituzionale. Vista la situazione disastrosa in cui versa il Parco archeologico di Centocelle, con sversamenti, incendi frequenti e rifiuti interrati, l‘intervento del Campidoglio non è più procrastinabile. C’è bisogno inoltre di autorizzare le imprese che sono in regola con le norme e perseguire gli abusivi.

Se la situazione del Parco di Centocelle, così come di tanti altri demolitori che insistono su altre zone della città, non viene gestita e governata con una attenta pianificazione e delocalizzazione, l’impatto ambientale ed economico continuerà ad essere molto pesante perché i mezzi da rottamare, così come avviene con gli altri rifiuti, devono essere portati fuori città. Ho proposto pertanto di pervenire, nel corso di una Commissione congiunta Ambiente e Rifiuti,  ad una risoluzione da inviare alla Giunta nella quale si dica chiaramente che il Campidoglio deve avviare con urgenza la pianificazione di questo comparto importante e strategico.

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Questa mattina alla Pisana, in Commissione Rifiuti, ho avuto modo attaccare pesantemente la bozza della relazione finale sull’indagine conoscitiva su Ama, presentata dal Presidente Cacciatore. È un fatto che ritengo molto grave, innanzitutto, l’assenza della Sindaca di Roma che non si è presentata in commissione. Era stata convocata perché a Roma manca un assessore ai rifiuti e il suo diniego non può che essere interpretato come una mancanza di rispetto verso le istituzioni, la commissione e il lavoro svolto. Non pretendevamo che ci chiarisse gli aspetti giudiziari della vicenda, ma quelli politici e amministrativi nei rapporti con la partecipata. La sindaca ha ritenuto di non dover venire e questo aumenta il grado di oscurità di questa vicenda. Le audizioni sono state caratterizzate non solo da una differenza di interpretazioni giuridiche, ma abbiamo registrato una differenza nel racconto dei fatti che si sono verificati e che non hanno portato solo a visioni differenti ma ad atti che potrebbero essere illegittimi. Tutte queste contraddizioni devono assolutamente emergere nella relazione finale.

Allo stesso modo dovremo sottolineare l’atteggiamento dell’Avvocatura comunale, che ha ritenuto non opportuno rispondere alla nostra convocazione, in riferimento alla permanenza del collegio dei sindaci di Ama, nonostante un parere pro veritate attestasse il contrario. Il problema di Ama che abbiamo affrontato in questa commissione non stava nei 18 milioni di crediti cimiteriali, ma da altre parti. Abbiamo cercato di capire se fosse sulla privatizzazione, se si voleva sostituire Bagnacani si poteva farlo senza tanto caos. In 25 audizioni non si è capito niente. Dobbiamo fare in modo che dentro questa relazione emergano le verità che la commissione ha ascoltato in questi giorni”.