Completato grande mosaico verde Roma Sud

Completato grande mosaico verde Roma Sud

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una proposta di legge, di cui sono primo firmatario, che prevede l‘ampliamento della riserva naturale Laurentino-Acqua Acetosa e va a completare di fatto il grande mosaico verde di Roma Sud.
La riserva naturale Laurentino-Acqua Acetosa è un’area di grande pregio che mette assieme elementi paesaggistici e naturalistici impreziositi dalla presenza di insediamenti antropici antichi, sottoposti a vincolo archeologico. L’ampliamento approvato oggi riguarda una porzione piuttosto significativa del quadrante meridionale della Capitale, con la riserva naturale che passa dagli attuali 152 a circa 250 ettari creando un vasto corridoio ecologico in grado di raccordare la Riserva di Decima Malafede, il parco regionale dell’Appia Antica ed il Monumento naturale del Fosso della Cecchignola: tutte aree su cui il Consiglio ha recentemente legiferato.
Con la legge approvata oggi – che porta a compimento un iter complesso e partecipato che ha visto il coinvolgimento di tutte le Istituzioni e gli enti interessati –  facciamo un altro importante passo avanti nel percorso, che in questi mesi abbiamo iniziato e su cui l’Amministrazione tutta si sta concentrando, a favore non solo della tutela ambientale, della biodiversità e del paesaggio del nostro territorio, ma anche e soprattutto a favore di un futuro realmente sostenibile. Si tratta di atti fondamentali che, oltre alla tutela della natura, creano il presupposto per una nuova economia green, fatta di agricoltura multifunzionale, aree umide, boschi, sugherete, insediamenti e attività antropiche. Nella consapevolezza di quanto tutto questo possa essere positivo per la tutela della biodiversità ma anche affinché  le aree protette diventino veramente il volano della nuova chiave di sviluppo economico ed ecologico.
Parco Centocelle va reso fruibile, Campidoglio delocalizzi autodemolitori

Parco Centocelle va reso fruibile, Campidoglio delocalizzi autodemolitori

Oggi in Commissione Ambiente alla Pisana abbiamo registrato ancora una volta l’assenza dei rappresentanti del Campidoglio, che continuano a brillare per mancanza di rispetto e garbo istituzionale. Un atteggiamento assai grave soprattutto quando si discute di argomenti come quello degli autodemolitori – in particolare di quelli che insistono sul Parco di Centocelle – che necessitano di essere immediatamente delocalizzati dalla Giunta capitolina. Solo così potrà essere garantita l’accessibilità al Parco archeologico, rendendolo pienamente fruibile.

Sull’ormai annosa questione degli autodemolitori esiste una norma messa a disposizione dalla Regione Lazio nella legge di stabilità del 2018, che consente il riordino del comparto e che è rimasta inapplicata dal Comune di Roma anche dopo la sentenza favorevole della Corte Costituzionale. Vista la situazione disastrosa in cui versa il Parco archeologico di Centocelle, con sversamenti, incendi frequenti e rifiuti interrati, l‘intervento del Campidoglio non è più procrastinabile. C’è bisogno inoltre di autorizzare le imprese che sono in regola con le norme e perseguire gli abusivi.

Se la situazione del Parco di Centocelle, così come di tanti altri demolitori che insistono su altre zone della città, non viene gestita e governata con una attenta pianificazione e delocalizzazione, l’impatto ambientale ed economico continuerà ad essere molto pesante perché i mezzi da rottamare, così come avviene con gli altri rifiuti, devono essere portati fuori città. Ho proposto pertanto di pervenire, nel corso di una Commissione congiunta Ambiente e Rifiuti,  ad una risoluzione da inviare alla Giunta nella quale si dica chiaramente che il Campidoglio deve avviare con urgenza la pianificazione di questo comparto importante e strategico.

Bene approvazione piano assetto Decima Malafede

Bene approvazione piano assetto Decima Malafede

Dopo un lungo iter, finalmente oggi in Aula abbiamo approvato il piano di assetto della Riserva di Decima Malafede, l’area naturale protetta più estesa all’interno del comune di Roma, con oltre 6.100 ettari.

È bene specificare che il provvedimento approvato è un piano di assetto, non una variante urbanistica, e non possono essere sanate zone che necessitano di specifiche decisioni del Comune. È stata concessa la deroga temporanea al campo rom di Castel Romano fino al 2022 per consentire la sistemazione del campo e per dare possibilità al Comune di Roma di trovare una soluzione per le persone che si trovano lì. Scongiurata la pretesa della destra, assurda e disumana, di non concedere la deroga e di impedire le manutenzioni all’interno del campo.

Su Decima Malafede siamo impegnati da anni, e abbiamo messo in campo in questa fase una notevole attività emendativa, per valorizzare nella giusta maniera un’area ad elevato interesse naturalistico, paesaggistico e storico-archeologico, tipicamente agricolo-forestale, con tratti naturalistici rilevanti quali, tra l’altro, la Sughereta, il bosco di Cerro, la Macchia di Capocotta e la Macchia Grande di Trigoria. Grazie alla Giunta e al Consiglio regionale del Lazio – conclude Patanè – oggi possiamo valorizzare le peculiarità della Riserva e favorire l’attività agricola, in particolare quella di tipo tradizionale e a basso impatto ambientale

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Questa mattina alla Pisana, in Commissione Rifiuti, ho avuto modo attaccare pesantemente la bozza della relazione finale sull’indagine conoscitiva su Ama, presentata dal Presidente Cacciatore. È un fatto che ritengo molto grave, innanzitutto, l’assenza della Sindaca di Roma che non si è presentata in commissione. Era stata convocata perché a Roma manca un assessore ai rifiuti e il suo diniego non può che essere interpretato come una mancanza di rispetto verso le istituzioni, la commissione e il lavoro svolto. Non pretendevamo che ci chiarisse gli aspetti giudiziari della vicenda, ma quelli politici e amministrativi nei rapporti con la partecipata. La sindaca ha ritenuto di non dover venire e questo aumenta il grado di oscurità di questa vicenda. Le audizioni sono state caratterizzate non solo da una differenza di interpretazioni giuridiche, ma abbiamo registrato una differenza nel racconto dei fatti che si sono verificati e che non hanno portato solo a visioni differenti ma ad atti che potrebbero essere illegittimi. Tutte queste contraddizioni devono assolutamente emergere nella relazione finale.

Allo stesso modo dovremo sottolineare l’atteggiamento dell’Avvocatura comunale, che ha ritenuto non opportuno rispondere alla nostra convocazione, in riferimento alla permanenza del collegio dei sindaci di Ama, nonostante un parere pro veritate attestasse il contrario. Il problema di Ama che abbiamo affrontato in questa commissione non stava nei 18 milioni di crediti cimiteriali, ma da altre parti. Abbiamo cercato di capire se fosse sulla privatizzazione, se si voleva sostituire Bagnacani si poteva farlo senza tanto caos. In 25 audizioni non si è capito niente. Dobbiamo fare in modo che dentro questa relazione emergano le verità che la commissione ha ascoltato in questi giorni”.

Patané: “Fosso della Cecchignola sarà Monumento naturale”

Patané: “Fosso della Cecchignola sarà Monumento naturale”

“Oggi, col parere positivo della Commissione Ambiente al Decreto del Presidente della Regione Lazio, è arrivato finalmente a conclusione l’iter per l’istituzione del Monumento naturale Fosso della Cecchignola. Un provvedimento atteso da tempo e per cui mi sono impegnato fin dal 2006. Ringrazio tutte le associazioni territoriali coinvolte, che hanno dato un importante contributo in questi anni, e i consiglieri dell’attuale e della passata legislatura che hanno lavorato per portare a termine questo importante provvedimento”.

“Il Fosso della Cecchignola come Monumento naturale rappresenterà un autentico corridoio ecologico tra Appia Antica e sistema di Roma Natura di Laurentina, a beneficio della città di Roma e della Regione Lazio: si tratta infatti di 100 ettari di terreno che saranno preservati, tutelati e promossi dal punto di vista floro-faunistico. L’istituzione del Monumento naturale è in linea con il contributo ambientalista che il Pd, con in testa il Segretario Zingaretti e il Presidente Gentiloni, vuole dare all’agenda politica del Paese e all’attività amministrativa”.