Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Oggi in Commissione Mobilità e Trasporti, congiunta con la Commissione Cultura, l’Assessorato regionale ha annunciato l’intenzione di rilanciare il Polo museale Atac, che diventerà a breve di proprietà della Regione Lazio sotto la gestione Astral.
Nel corso della stessa seduta è stata votata all’unanimità una risoluzione che impegna la Giunta regionale, tra le altre cose, a far luce circa il trasferimento dei beni da Atac ad Astral nell’ambito del trasferimento della Roma-Lido a quest’ultima e, nella fase di transizione, chiarire anche gli aspetti relativi al personale del Polo museale temporaneamente collocato altrove; a programmare, di concerto con le Associazioni coinvolte, iniziative di rilancio del Polo museale al fine di considerarlo bene comune valutando anche un possibile progetto di Museo diffuso del trasporto e l’ampliamento dell’area museale con il recupero di alcune zone dismesse.
L’annuncio della Regione circa il passaggio di proprietà del polo museale e la riisoluzione votata all’unanimità, grazie al sostegno di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione sono un due grandi notizie e un viatico importante verso la rinascita del Polo museale Atac, autentico museo ferroviario a cielo aperto dall’indiscutibile valore sociale, economico, culturale e turistico e che rappresenta, fin dalla sua nascita nel 2004, un punto di riferimento considerevole per attività socio ricreative e culturali che vanno ben oltre il territorio municipale e comunale.
Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

La Regione Lazio ha stanziato 240 milioni per il servizio di trasporto pubblico urbano di Roma Capitale che vanno a sommarsi agli 80 milioni di euro per il contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Una parte di questi 240 milioni di euro – più precisamente 22 milioni e 521 mila euro – debbono per ora necessariamente essere accantonati perché la legge finanziaria dello Stato, purtroppo, ha previsto un taglio di 300 milioni di euro sul Fondo Nazionale Trasporti nel caso di mancato raggiungimento, entro il mese di luglio, di alcuni obiettivi di finanza pubblica. L’eventuale successivo impegno dell’importo rimanente, sempre in favore di Roma Capitale, sarà disposto a seguito del verificarsi delle condizioni previste dalla Legge Finanziaria dello Stato.

Abbiamo preso questa Regione quando nel 2013 non era stanziato neanche un euro per il trasporto di Roma e da allora come, come ogni anno, diamo il nostro contributo per il trasporto pubblico locale di tutti i comuni del Lazio e in particolare a Roma malgrado i tagli al Fondo Nazionale dei Trasporti. Perché dire che bisogna puntare sul trasporto pubblico non sono solo chiacchiere ma fatti concreti. E noi li facciamo.

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

“La proroga del contratto di servizio di Atac fino al 2021, considerando la situazione in cui versa l’azienda, è ormai inevitabile, ma serve un piano industriale serio di cui ancora non si è vista traccia”: lo dichiara Eugenio Patanè, Consigliere regionale del Pd alla Pisana.

“Ho sempre considerato l’opzione del concordato come una scelta assolutamente sbagliata e propagandistica – aggiunge Eugenio Patanè – ma dal momento che si è imboccata questa strada è necessario andare avanti, dunque procedere alla proroga del contratto di servizio, onde evitare di rendere ancora più drammatica la situazione di Atac”.

“Tale scelta però – conclude Eugenio Patanè – deve andare di pari passo con un piano industriale credibile, degno di questo nome, e con politiche sulla mobilità responsabili e innovative, in grado di dare una nuova impronta alla città a livello trasportistico. Su entrambi questi aspetti, purtroppo, la giunta Raggi continua ad essere immobile, mentre Atac e la città precipitano inesorabilmente verso il fondo”.