RIENTRA IN SERVIZIO IL TRAM 2

RIENTRA IN SERVIZIO IL TRAM 2

Oggi è una bella giornata per il Tpl romano perché, dopo oltre un anno di interruzione, il tram 2 è rientrato in funzione. Si tratta di una linea importante e strategica per la mobilità cittadina, un’autentica porta di accesso al centro perché si collega con la Metro A e con la Roma-Viterbo. La linea è stata ferma per oltre un anno per la sostituzione completa dei binari lungo il tracciato che collega piazzale Flaminio-Piazza del Popolo a piazza Mancini, percorrendo via Flaminia-viale Tiziano, viale Pinturicchio e via Masaccio, connettendo gli importanti nodi di scambio di Flaminio e Mancini e i poli culturali dell’Auditorium e del Maxxi.
La precedente Amministrazione aveva dichiarato che i lavori sarebbero stati ultimati nella primavera del 2022, ma siamo riusciti a concluderli con grande celerità il 27 novembre scorso e nel frattempo abbiamo anche dovuto risolvere il problema sulla linea tramviaria del Verano, dove si era aperta una voragine che impediva ai tram di arrivare a Piazzale Flaminio per prendere servizio. Purtroppo la situazione dei tram che abbiamo ereditato è disastrosa: su 77 mezzi ne sono operativi 22, proprio perché se l’armamento non è a norma il tram si rompe, deve essere mandato in manutenzione per poi tornare su una linea che non essendo manutenuta lo danneggia nuovamente.
Ci siamo attivati fin da subito per avviare tutti i processi di progettazione di tranvie e per utilizzare i finanziamenti a disposizione per avviare le manutenzioni, con l’obiettivo di garantire innovazione sulle linee, ma anche la sicurezza dei convogli e dei passeggeri. Va in questa direzione la delibera approvata giovedì scorso che dà il via libera ad uno stanziamento di quasi 20 milioni per interventi sugli armamenti tranviari. A queste risorse si aggiungono 8,5 milioni di euro già stanziati per chiudere i vecchi lotti di lavori e altri 37 milioni ottenuti dal Mims: in totale, dunque, abbiamo a disposizione 64 milioni di euro per intervenire sull’armamento e sul potenziamento della rete dei tram, con l’obiettivo di ridare alla città di Roma una qualità del ferro all’altezza di una moderna Capitale europea.
Riapertura Metro B Policlinico e Tram 2

Riapertura Metro B Policlinico e Tram 2

Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo prima presso i cantieri della stazione Policlinico della Metro B, poi nei pressi del tratto di binario del tram rotto posto nella curva che da viale Regina Elena conduce al Verano.

Abbiamo potuto constatare che i lavori di entrambi i cantieri stanno procedendo in maniera spedita e si avviano a conclusione. Contiamo di rimettere in servizio il tram 2 il 18 dicembre e di riaprire la stazione Policlinico entro Natale, in modo tale da aumentare l’offerta trasportistica per i cittadini in concomitanza di uno dei periodi dell’anno caratterizzato da un maggiore numero di spostamenti e quindi da una maggiore fruizione del servizio di trasporto pubblico.

Da Giunta via libera a 29 bus metano per Atac

Da Giunta via libera a 29 bus metano per Atac

Questa mattina nel corso della seduta della Giunta di Roma Capitale abbiamo approvato una delibera che dà mandato alla direzione Trasporto pubblico locale del dipartimento Mobilità e Trasporti di sottoscrivere con Atac un contratto di usufrutto della durata di 12 anni – o comunque limitata al periodo di vigenza del contratto di servizio – per 29 bus a metano di 12 metri acquistati da Roma Capitale. Il provvedimento ora passerà all’esame della Commissione competente e quindi dell’Assemblea Capitolina per l’approvazione definitiva.

In questo modo abbiamo messo in ordine in breve tempo una procedura che non era stata completata, compiendo un primo importante passo verso la sostituzione dei bus più vetusti. Confidiamo di mettere in servizio i 29 bus entro la metà di dicembre.

Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Regione Lazio investe su rilancio polo museale

Oggi in Commissione Mobilità e Trasporti, congiunta con la Commissione Cultura, l’Assessorato regionale ha annunciato l’intenzione di rilanciare il Polo museale Atac, che diventerà a breve di proprietà della Regione Lazio sotto la gestione Astral.
Nel corso della stessa seduta è stata votata all’unanimità una risoluzione che impegna la Giunta regionale, tra le altre cose, a far luce circa il trasferimento dei beni da Atac ad Astral nell’ambito del trasferimento della Roma-Lido a quest’ultima e, nella fase di transizione, chiarire anche gli aspetti relativi al personale del Polo museale temporaneamente collocato altrove; a programmare, di concerto con le Associazioni coinvolte, iniziative di rilancio del Polo museale al fine di considerarlo bene comune valutando anche un possibile progetto di Museo diffuso del trasporto e l’ampliamento dell’area museale con il recupero di alcune zone dismesse.
L’annuncio della Regione circa il passaggio di proprietà del polo museale e la riisoluzione votata all’unanimità, grazie al sostegno di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione sono un due grandi notizie e un viatico importante verso la rinascita del Polo museale Atac, autentico museo ferroviario a cielo aperto dall’indiscutibile valore sociale, economico, culturale e turistico e che rappresenta, fin dalla sua nascita nel 2004, un punto di riferimento considerevole per attività socio ricreative e culturali che vanno ben oltre il territorio municipale e comunale.
Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

La Regione Lazio ha stanziato 240 milioni per il servizio di trasporto pubblico urbano di Roma Capitale che vanno a sommarsi agli 80 milioni di euro per il contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Una parte di questi 240 milioni di euro – più precisamente 22 milioni e 521 mila euro – debbono per ora necessariamente essere accantonati perché la legge finanziaria dello Stato, purtroppo, ha previsto un taglio di 300 milioni di euro sul Fondo Nazionale Trasporti nel caso di mancato raggiungimento, entro il mese di luglio, di alcuni obiettivi di finanza pubblica. L’eventuale successivo impegno dell’importo rimanente, sempre in favore di Roma Capitale, sarà disposto a seguito del verificarsi delle condizioni previste dalla Legge Finanziaria dello Stato.

Abbiamo preso questa Regione quando nel 2013 non era stanziato neanche un euro per il trasporto di Roma e da allora come, come ogni anno, diamo il nostro contributo per il trasporto pubblico locale di tutti i comuni del Lazio e in particolare a Roma malgrado i tagli al Fondo Nazionale dei Trasporti. Perché dire che bisogna puntare sul trasporto pubblico non sono solo chiacchiere ma fatti concreti. E noi li facciamo.

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

“La proroga del contratto di servizio di Atac fino al 2021, considerando la situazione in cui versa l’azienda, è ormai inevitabile, ma serve un piano industriale serio di cui ancora non si è vista traccia”: lo dichiara Eugenio Patanè, Consigliere regionale del Pd alla Pisana.

“Ho sempre considerato l’opzione del concordato come una scelta assolutamente sbagliata e propagandistica – aggiunge Eugenio Patanè – ma dal momento che si è imboccata questa strada è necessario andare avanti, dunque procedere alla proroga del contratto di servizio, onde evitare di rendere ancora più drammatica la situazione di Atac”.

“Tale scelta però – conclude Eugenio Patanè – deve andare di pari passo con un piano industriale credibile, degno di questo nome, e con politiche sulla mobilità responsabili e innovative, in grado di dare una nuova impronta alla città a livello trasportistico. Su entrambi questi aspetti, purtroppo, la giunta Raggi continua ad essere immobile, mentre Atac e la città precipitano inesorabilmente verso il fondo”.