Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

Dalla Regione 240 milioni per il Trasporto pubblico di Roma

La Regione Lazio ha stanziato 240 milioni per il servizio di trasporto pubblico urbano di Roma Capitale che vanno a sommarsi agli 80 milioni di euro per il contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie ex concesse. Una parte di questi 240 milioni di euro – più precisamente 22 milioni e 521 mila euro – debbono per ora necessariamente essere accantonati perché la legge finanziaria dello Stato, purtroppo, ha previsto un taglio di 300 milioni di euro sul Fondo Nazionale Trasporti nel caso di mancato raggiungimento, entro il mese di luglio, di alcuni obiettivi di finanza pubblica. L’eventuale successivo impegno dell’importo rimanente, sempre in favore di Roma Capitale, sarà disposto a seguito del verificarsi delle condizioni previste dalla Legge Finanziaria dello Stato.

Abbiamo preso questa Regione quando nel 2013 non era stanziato neanche un euro per il trasporto di Roma e da allora come, come ogni anno, diamo il nostro contributo per il trasporto pubblico locale di tutti i comuni del Lazio e in particolare a Roma malgrado i tagli al Fondo Nazionale dei Trasporti. Perché dire che bisogna puntare sul trasporto pubblico non sono solo chiacchiere ma fatti concreti. E noi li facciamo.

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

Atac: Eugenio Patanè (PD), “Proroga inevitabile, ma dov’è piano industriale?”

“La proroga del contratto di servizio di Atac fino al 2021, considerando la situazione in cui versa l’azienda, è ormai inevitabile, ma serve un piano industriale serio di cui ancora non si è vista traccia”: lo dichiara Eugenio Patanè, Consigliere regionale del Pd alla Pisana.

“Ho sempre considerato l’opzione del concordato come una scelta assolutamente sbagliata e propagandistica – aggiunge Eugenio Patanè – ma dal momento che si è imboccata questa strada è necessario andare avanti, dunque procedere alla proroga del contratto di servizio, onde evitare di rendere ancora più drammatica la situazione di Atac”.

“Tale scelta però – conclude Eugenio Patanè – deve andare di pari passo con un piano industriale credibile, degno di questo nome, e con politiche sulla mobilità responsabili e innovative, in grado di dare una nuova impronta alla città a livello trasportistico. Su entrambi questi aspetti, purtroppo, la giunta Raggi continua ad essere immobile, mentre Atac e la città precipitano inesorabilmente verso il fondo”.