Sviluppo e attività produttive

Sviluppo e attività produttive

La vicenda degli autodemolitori di Roma

Questa vicenda degli autodemolitori ha finalmente fatto capire a tutti cosa è l’amministrazione comunale a 5S, la loro inaffidabilità non soltanto nei confronti dei cittadini ma anche nei confronti delle istituzioni.

La riassumo in poche righe ovviamente dal punto di vista del Consiglio Regionale del Lazio perché voglio spiegarla a tutti. Da tempo i rappresentanti degli autodemolitori sostavano davanti alla Regione in protesta contro il Campidoglio ma chiedendo nella sostanza alla Regione una soluzione alla loro annosa vertenza. In sede di discussione del bilancio decidiamo con l’assessore Massimiliano Valeriani di fare una riunione con i consiglieri di Roma della maggioranza per tentare di capire cosa fare e come affrontare questo problema. Massimiliano in maniera puntuale e precisa ci informa dei passaggi istituzionali che nella sua qualità di assessore aveva avuto sia con il Prefetto sia con il suo interlocutore in Campidoglio l’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari, incontri nei quali i suoi interlocutori nella loro qualità avevano specificamente chiesto un aiuto alla Regione affinché potesse varare una norma di legge che consentisse al Campidoglio di prorogare le autorizzazioni laddove ne ricorressero i requisiti fino alla delocalizzazione degli impianti stessi. Nonostante alcuni mal di pancia di alcuni colleghi che avevano a cuore l’ambiente e i siti archeologici nei quali questi impianti insistono, ha prevalso in tutti il senso delle Istituzioni. Cioè di non guardare il proprio orticello ma di consentire alle istituzioni che ce lo chiedevano di governare in maniera ordinata ed una volta per tutte questa vicenda. Abbiamo dunque portato in approvazione una norma di legge condivisa con la Prefettura e con il Comune di Roma che – badate bene, su questo voglio essere strapreciso- non portava a sanatoria alcunché, che non dava autorizzazioni a nessuno e che non prorogava alcuna autorizzazione ad alcuno, ma che diceva una cosa diversa e precisa: “Caro Comune, tu da tempo dovevi provvedere alle delocalizzazioni di questi impianti, non lo hai fatto, e quindi non gli hai rinnovato le autorizzazioni, attraverso questa norma, se lo ritieni, ti consentiamo di prorogare per due anni l’autorizzazione -che rimane nelle tue facoltà- a chi è in regola con le norme di legge del codice ambientale che consentono l’apertura di un impianto del genere ma sta ancora in un posto dove non può stare, e di lavorare nel frattempo a trovare delle aree idonee a delocalizzarli. Chi non è invece in regola con le norme, chi è sempre stato abusivo non potrà salvarlo nessuno e questa norma non si può applicare a loro”. Chiaro? Dunque nessuna sanatoria, ma una norma che dava una “facoltà” al comune di Roma di fare le cose che ancora non aveva fatto.

Già in aula i consiglieri grillini avevano cominciato a smentire che il Comune avesse mai chiesto una norma del genere. Avevano detto che era una nostra volontà portarla in approvazione per accaparrarci il consenso degli autodemolitori! A quel punto, accusati di una cosa non vera, decidiamo di ritirare la norma per una ragione ovvia: era una norma che portavamo in approvazione per dare una mano a Prefettura e a Comune di Roma, oltretutto prendersi le falsità e gli improperi dei grillini per le loro guerre interne, anche no. Dopo un po’ di parapiglia quella notte, il centrodestra decide di fare propria la norma e la porta in approvazione, tra gli interventi pieni di bugie e falsità del M5S. La norma passa con il loro voto contrario. Quello che sta accadendo in questi gironi è storia è disvela finalmente chi sono queste persone, tutte le guerre interne al M5S che stavano dietro questo giochetto.

Prima dicevano che nessuno aveva chiesto nessuna norma alla Regione Lazio, poi quando è stato pubblicato questo video dell’assessore Montanari che rivela che era il Campidoglio a chiederci questa norma, lei viene cacciata da assessore, e la Raggi non solo impugna la norma ma sconfessa l’operato del suo assessore nell’esercizio delle sue funzioni dicendo che quello che diceva la Montanari non era vero.

Ecco tutto questo vi da il quadro chiaro di chi sta governando Roma. Gente che non capisce nulla di amministrazione, che non ha cultura di governo, gente che racconta bugie, che sbugiarda il proprio assessore, che non sa risolvere i problemi e soprattutto che non ha alcun rispetto istituzionale, in questo caso né per la Regione né per il Prefetto.

RomaToday

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *