Mentre Raggi straparla, Zingaretti risolve emergenza rifiuti a Roma

Mentre Raggi straparla, Zingaretti risolve emergenza rifiuti a Roma

Mentre la Sindaca Raggi straparla, il Presidente Zingaretti aiuta la Capitale a risolvere l’emergenza rifiuti con un’ordinanza che dispone a tutto il sistema impiantistico del Lazio di garantire la massima operatività autorizzata per accogliere i rifiuti prodotti dalla città di Roma.

Grazie all’ordinanza del Presidente Zingaretti la Regione, con grande senso istituzionale, risponde all’appello del Ministro Costa e si fa carico dei problemi di Roma mettendo a disposizione tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti del Lazio, imponendo tra l’altro ad Ama una forte accelerazione su raccolta, pulizia e stazioni di trasferenza. In questa maniera l’amministrazione regionale si sostituisce a Roma Capitale, inefficiente e immobile come sempre, scongiura lo spettro dell’emergenza sanitaria ed evita un altro duro colpo all’immagine della città eterna, che rischiava di trasformarsi in un’autentica discarica a cielo aperto.  

Tutto ciò mentre la Raggi continua a raccontare falsità per attaccare l’Amministrazione regionale e non riesce ad individuare di meglio che un’area di trasbordo per i rifiuti a Saxa Rubra, nonostante il voto unanime e contrario del XV Municipio perché andrebbe a creare gravi disagi alla mobilità su via Flaminia e nei pressi del nodo di scambio della vicina stazione. Sull’emergenza rifiuti emerge dunque, ancora una volta, in maniera evidente la distanza abissale tra l’amministrazione del fare di Zingaretti e quella delle fake news della Raggi.

Virginia Raggi è campionessa del mondo dello scaricabarile

Virginia Raggi è campionessa del mondo dello scaricabarile

Le fake news della Sindaca sono imbarazzanti quasi quanto il suo operato sui rifiuti. Roma produce circa il 70% dei rifiuti della regione Lazio, neanche un grammo di questi viene smaltito all’interno dei confini comunali e ha pure il coraggio di parlare. In questi anni la Raggi non ha progettato, né realizzato un solo impianto utile alla raccolta differenziata, tantomeno al trattamento della indifferenziata. L’unica cosa che sa praticare bene è lo scaricabarile, sport del quale è campionessa del mondo incontrastata.

Finora a salvare Roma e la Raggi ci hanno pensato gli impianti ubicati nel resto della regione Lazio e nelle altre regioni italiane. Se la Sindaca fosse in grado di assumersi qualche responsabilità, considerata l’emergenza sanitaria che c’è in città, dovrebbe utilizzare i poteri di ufficiale di governo che le vengono conferiti in tali circostanze dall’art. 54 del Tuel e iniziare a fare la Sindaca, dopo tre anni di vacanza, per provare a realizzare finalmente gli impianti che servono a Roma e acquistare camion che funzionino.

Siccome però non è in grado di farlo il Ministro Costa ha chiesto alla Regione di occuparsene e, come al solito, dovremo occuparcene noi visto che a Roma praticamente non esiste un’amministrazione comunale.

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Patané: “Lacunosa relazione indagine conoscitiva Ama, emergano contraddizioni”

Questa mattina alla Pisana, in Commissione Rifiuti, ho avuto modo attaccare pesantemente la bozza della relazione finale sull’indagine conoscitiva su Ama, presentata dal Presidente Cacciatore. È un fatto che ritengo molto grave, innanzitutto, l’assenza della Sindaca di Roma che non si è presentata in commissione. Era stata convocata perché a Roma manca un assessore ai rifiuti e il suo diniego non può che essere interpretato come una mancanza di rispetto verso le istituzioni, la commissione e il lavoro svolto. Non pretendevamo che ci chiarisse gli aspetti giudiziari della vicenda, ma quelli politici e amministrativi nei rapporti con la partecipata. La sindaca ha ritenuto di non dover venire e questo aumenta il grado di oscurità di questa vicenda. Le audizioni sono state caratterizzate non solo da una differenza di interpretazioni giuridiche, ma abbiamo registrato una differenza nel racconto dei fatti che si sono verificati e che non hanno portato solo a visioni differenti ma ad atti che potrebbero essere illegittimi. Tutte queste contraddizioni devono assolutamente emergere nella relazione finale.

Allo stesso modo dovremo sottolineare l’atteggiamento dell’Avvocatura comunale, che ha ritenuto non opportuno rispondere alla nostra convocazione, in riferimento alla permanenza del collegio dei sindaci di Ama, nonostante un parere pro veritate attestasse il contrario. Il problema di Ama che abbiamo affrontato in questa commissione non stava nei 18 milioni di crediti cimiteriali, ma da altre parti. Abbiamo cercato di capire se fosse sulla privatizzazione, se si voleva sostituire Bagnacani si poteva farlo senza tanto caos. In 25 audizioni non si è capito niente. Dobbiamo fare in modo che dentro questa relazione emergano le verità che la commissione ha ascoltato in questi giorni”.

Con legge su biodistretti nuovo modello sviluppo sostenibile

Con legge su biodistretti nuovo modello sviluppo sostenibile

Oggi in Consiglio regionale del Lazio abbiamo approvato la legge sulla promozione dei biodistretti, un tassello fondamentale per un nuovo modello di sviluppo rurale sostenibile e biologico, che dobbiamo sostenere e promuovere con convinzione.

Convinto dell’importanza strategica del tema che oggi abbiamo affrontato, sono soddisfatto per l’approvazione di tutti gli emendamenti che avevo proposto volti a coordinare la disciplina sui biodistretti con il piano agricolo regionale, che è lo strumento principale di programmazione in materia di agricoltura. Continua così il nostro lavoro volto a mettere al centro la parola sostenibilità.

La peculiarità del testo approvato oggi, la prima in Italia in materia, è quella di mettere in rete amministrazioni locali, produttori e consumatori al fine di promuovere un modello di sviluppo ecosostenibile. È una legge, dunque, volta a promuovere l’agricoltura biologica, a diffondere buone pratiche rurali, ambientali e sociali, tutelare i saperi locali, la biodiversità e sviluppare l’ecoturismo culturale e gastronomico, attraverso la diffusione di un modello partecipativo dal basso, attento allo sviluppo sostenibile e alle vocazioni dei territori. Ma

Patané: “Proposta di legge per prevenzione patologie andrologiche”

Patané: “Proposta di legge per prevenzione patologie andrologiche”

Questa mattina in Commissione Sanità alla Pisana ho presentato una proposta di legge sulla tutela della salute sessuale e della fertilità maschile, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un programma di screening e prevenzione delle patologie andrologiche per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni e di favorire la dotazione, presso ospedali e ambulatori, di strutture di urologia andrologica per intercettare, diagnosticare e trattare tali patologie.

I risultati di una ricerca condotta presso il Distretto Militare di Roma, ottenuti quando ancora esisteva la visita di leva, mostrano che il 70% dei ragazzi presenta patologie ai genitali più o meno gravi. Con l’abolizione di questo screening di massa, purtroppo questo fenomeno non ha più nessun controllo. La mancanza di assistenza determina problemi come sterilità o disturbi sessuali, ma anche delle conseguenze sul piano sociale: molti giovani convinti di avere un problema sessuale non risolvibile, finiscono con l’interagire con l’altro sesso in maniera aggressiva, con disagio o senso di inadeguatezza. In alcuni casi assumono droghe nel tentativo di mitigare il disagio che tale condizione comporta, e con l’illusione di poter migliorare le proprie prestazioni sessuali.

Questa situazione richiede un immediato intervento delle Istituzioni per il varo di una politica in grado di intercettare questi bisogni e promuovere la prevenzione delle patologie andrologiche.Per queste ragioni, dunque ho presentato questa proposta di legge che si prefigge lo scopo non solo di tutelare la salute dei ragazzi, ma anche di dare delle risposte concrete al bisogno delle famiglie che oggi da sole, e spesso senza strumenti adeguati, si trovano a dover fronteggiare i problemi connessi con la crescita dei loro figli.

Patanè: “Successo di ‘Save the future’. Green economy unica via sviluppo”

Patanè: “Successo di ‘Save the future’. Green economy unica via sviluppo”

Il Filo conduttore di ‘Save The future’, evento sulla sostenibilità ambientale che si è svolto venerdì 14 e sabato 15 giugno presso l’Azienda agricola biologica Castel di Guido del Comune di Roma, è stato la consapevolezza che lo sviluppo o è sostenibile o semplicemente non è. E che l’economia circolare e la green economy sono le uniche vie percorribili per assicurarlo, in modo inclusivo, partecipato e con maggiore e migliore qualità. Insomma per dirla come l’ha detta Paolo Gentiloni, dobbiamo lavorare per assicurare a tutti la cosiddetta ‘crescita felice’.

“Save The future” è stato un grande successo non solo da un punto di vista del numero di presenze, ma soprattutto sotto l’aspetto dei contenuti che chi è intervenuto ha saputo mettere al centro del dibattito.
L’evento, tra venerdì e sabato, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone e gli interventi di importanti personalità del mondo della politica e soprattutto dell’ambientalismo italiano, tra cui Paolo Gentiloni, Roberto Gualtieri, Ermete Realacci ed Edo Ronchi. Il seminario ha seguito la trama dell’Agenda ’20-30′ parlando di biodiversità, economia circolare, sviluppo sostenibile, del rapporto difficile tra ambiente e salute soprattutto quando c’e’ l’impatto delle attività economiche. E poi, ancora, di città sostenibili, di reti energetiche, trasporti, rifiuti e politiche amministrative per tutelare la salute dei cittadini e per migliorare la qualità della vita. Ci siamo dati appuntamento al prossimo autunno iniziare a dare forma certa alle tante idee e alle buone pratiche emerse in queste due giornate di impegno e proficuo lavoro.