Filed under: Rassegna stampa

Lazio, io non correrò (da “Europa” del 29 giugno)

Il Pd del Lazio ha cambiato cinque segretari in quattro anni ed è commissariato da nove mesi dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali del 2010 e il tentativo fallito di eleggere un nuovo segretario in assemblea. Un commissariamento con un mandato chiaro ma non facile: consentire alle federazioni locali, a partire da Roma, di ritrovare un assetto stabile con i congressi e traghettare il partito regionale alle primarie per l’elezione della nuova assemblea e del nuovo segretario. In questo senso Vannino Chiti va ringraziato per aver centrato il primo obiettivo non avulso da insidie, e per l’equilibrio con il quale ha gestito la difficile fase delle elezioni amministrative e dei referendum con successi anche insperati.
La direzione nazionale del Pd di venerdì scorso non ha fugato tutti i dubbi sulla revisione statutaria per l’elezione degli organismi regionali ma certamente ha segnato un orientamento. La scelta di sganciare l’elezione del segretario nazionale dai segretari regionali ridurrebbe con primarie regionali aperte la portata del voto d’opinione ed esalterebbe il voto organizzato, facendo venir meno la loro vera potenzialità di riuscire ad attivare circuiti esterni ai confini dei partiti.
Dunque l’unica via è muovere dai punti di larga condivisione. Il commissariamento deve portare in tempi rapidi all’elezione di una nuova classe dirigente regionale che sappia mettersi alle spalle gli insuccessi di questi anni in una prospettiva nuova. Perché laddove il partito di Roma sta vincendo la sua sfida e può guardare agli obiettivi ambiziosi con serenità e determinazione, il Lazio ha il dovere almeno di provare.
L’assemblea regionale di un’era politica tramontata eletta due anni fa non sembra essere legittimata ad eleggere i nuovi organismi dirigenti di un partito profondamente trasformato perché non ha mai trovato al suo interno una maggioranza stabile, con molti membri fuoriusciti o espulsi, e perché sarebbe in dubbio anche la sua legittimità formale dopo il commissariamento.
Se Bersani convince e ritrova l’unità del partito nazionale perché sa mettersi in sintonia con le aspettative del proprio popolo; se Zingaretti convince per gli stessi motivi conditi dalla buona amministrazione – non è un caso se il presidente della Provincia viene premiato da Napolitano sui temi dell’innovazione mentre i social network diventano il principale strumento di lotta politica nel successo del popolo referendario – ebbene, il centro della questione diventa eleggere un segretario e una classe dirigente in sintonia con il grande popolo del Pd del Lazio. Per farlo non si può che chiedere consiglio al legittimo depositario della sintonia, cioè al popolo del Pd, nei modi e nelle forme che si riterranno opportuni in linea anche con i cambiamenti statutari che la conferenza d’organizzazione di ottobre vorrà determinare.
Dunque, un congresso dove si possano confrontare idee e linee politiche. Le regole nazionali definitive stabiliscano se ciò deve essere fatto con primarie aperte o riservate agli iscritti, ma il Lazio non può aspettare la fine del processo di riforma dello statuto ed è opportuno che il commissario nominato in accordo con il nazionale indichi le norme transitorie con le quali si possono rinnovare gli organismi regionali non escludendo meccanismi straordinari.
Sarebbe, infine, essenziale evitare elementi di distorsione come ad esempio legare le sorti del Pd del Lazio alle prossime elezioni politiche che dovrebbero invece interessare dinamiche nazionali, per fortuna di ritrovata unità. La vera lente d’ingrandimento dovrebbe essere il 2015, la messa in campo cioè di un grande processo di riconquista e ricostruzione della Regione Lazio, oggi martoriata dall’inefficienza del centrodestra e dalle divisioni interne alla maggioranza.
Un processo, insomma, che impegni l’intelligenza collettiva del Pd del Lazio nel quale ognuno pensi a fare il suo – e per conto mio mi atterrò a svolgere il ruolo di presidente del Pd di Roma senza altre intenzioni – mettendo al bando politicismi, tatticismi e personalismi in un quadro di superamento di questi anni di sconfitte. Chi avrà, invece, il compito di provarci dovrà mettersi al riparo finanche dal dubbio di voler giocare la partita in proprio.
Per restare in sintonia con quel popolo bisogna avere credibilità, e l’ingrediente indispensabile per la credibilità di una classe dirigente è la certezza negli iscritti e negli elettori che si agisca sempre per l’affermazione del bene comune in un afflato collettivo.
Questo potrebbe essere un modo per ridare alla politica dei democratici del Lazio la forza di pensare a un programma di riforme vere, utili, incisive. Un progetto di innovazione culturale e politica in grado di stare sulla stessa lunghezza d’onda di chi dovrebbe sostenerlo nella società giorno dopo giorno.
Soluzioni diverse rischiano di non essere all’altezza delle responsabilità che ci attendono e rischiano di farci ricadere negli stessi errori e nelle sconfitte del recente passato alle quali, francamente, rinunceremmo volentieri.

Eugenio Patanè

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ROMA: PD, VERIFICHEREMO VOLONTA’ ALEMANNO DI SALVARE ATAC

(ASCA) - Roma, 20 apr – ”Alla luce della dichiarazione rilasciata dal Sindaco Alemanno verificheremo nei prossimi giorni se le intenzioni del primo cittadino vanno nella giusta direzione con il definitivo superamento di una logica di occupazione dell’azienda da parte del centrodestra a favore, invece, di una scelta chiara su tre punti fondamentali: la convocazione del Consiglio Straordinario, richiesto dall’opposizione, la definizione degli indirizzi per un efficace piano industriale da parte dell’azionista ‘Comune di Roma‘ e la rimozione dei manager responsabili di questa situazione”. Lo hanno affermato Marco Miccoli, Coordinatore PD di Roma, Umberto Marroni e Fabrizio Panecaldo, Capogruppo e vicecapogruppo PD capitolino, Eugenio Patane’, Presidente del Partito Democratico romano, Mario Ciarla, Coordinatore della segreteria romana del PD, Maurizio Policastro, vicepresidente della Commissione Mobilita’ e consigliere PD di Roma Capitale e Stefania Giusti, Responsabile Trasporti del partito romano sulla questione ‘Atac’.

”Di fronte al doppio fallimento della gestione di Atac di questi tre anni, sfociata nello scandalo ‘Parentopoli’, e del tentativo di risanamento della societa’, culminato con le dimissioni dell’Amministratore Delegato Basile, – afferma il Pd della Capitale – il Partito Democratico di Roma ha preso una posizione chiara e responsabile che va nella direzione di salvare l’azienda romana tutelando cosi’ i lavoratori, il servizio di trasporto pubblico e una delle societa’ strategiche del Comune di Roma”.

com-dab/mau/ss

(Asca)

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SICUREZZA: PATANE’ (PD), CENTRODESTRA PORTA SULLE SPALLE CLIMA ODIO

Comunicato stampa apparso su Dire e Omniroma

“La responsabilità tutta politica che il centrodestra porta sulle spalle rispetto a questo clima di odio è di aver continuato a soffiare nel corso degli ultimi due anni sul fuoco dell’intolleranza, non verso la delinquenza, ma indiscriminatamente verso tutte le diversità anche quelle che riguardano le scelte sessuali. Evocando una Roma degradata e individuando come causa scatenante i rom e gli stranieri”. Lo dichiara in una nota Eugenio Patanè, membro della Direzione romana del Pd.
“E se, come l’Assessore Croppi vorrebbe sostenere – continua Patanè – questo atteggiamento non nasce da convinzioni culturali, la responsabilità è ancora più grave perchè l’unica motivazione che rimarrebbe è il mero irresponsabile calcolo politico”. “Non ci dimentichiamo- prosegue – l’annuncio delle 20.000 espulsioni indiscriminate di Alemanno o le dichiarazioni sul mondo gay del Ministro Carfagna, il raid del Pigneto, la violenza all’Università La Sapienza, le aggressioni al giovane conduttore gay e al ballerino albanese, l’opposizione zittita in Consiglio comunale o la differenza di reazioni nel centrodestra tra lo stupro compiuto da un rumeno e lo stupro compiuto da un romano ai danni di una giovane rumena”.
“Risvegliare intolleranza significa, generare odio, e generare odio significa produrre violenza, e la violenza che arriva non è mai né di destra né di sinistra – conclude Patanè – può arrivare anche da chi ha Che Guevara tatuato sul braccio. Bisogna invece ristabilire una clima di responsabilità e una cultura della convivenza delle diversità che è fondamento della ricchezza e della crescita di una città, con un solo limite invalicabile il rispetto delle regole da parte di tutti e l’intransigenza nel farle rispettare”.

Lascia un commento 29 maggio 2008

Comunali:Patanè, Alemanno non rincorra confronto a due

Comunicato stampa apparso su Dire e Omniroma

“Qualcuno spieghi a Gianni Alemanno che nel processo democratico non sono i sondaggi d’opinione, non sono gli opinion leader, non sono i salotti romani a determinare i candidati ‘migliori’ ma sono gli elettori a indicarci i candidati che si potranno confrontare in un dibattito a due”. E’ quanto dichiara in una nota Eugenio Patanè consigliere comunale Pd. “Tutti i candidati sono avversari alla stessa maniera – prosegue Patanè – e tutti potenzialmente vincitori e degni di un confronto che per ora si basa sulla presentazione del proprio programma e dell’incontro con la città di Roma e suoi cittadini. Alemanno farebbe meglio a concentrarsi sul suo programma piuttosto che rincorrere un confronto a due per cui ci sarà tempo e luogo se cosi vorranno i cittadini romani. Non abbia fretta quindi Alemanno di diventare protagonista di un dibattito, lasci che il processo democratico faccia il suo corso e che l’opinione pubblica dopo i dibattiti dove si confronteranno tutti i candidati possa scegliere i due candidati ‘migliori’”.

Lascia un commento 10 marzo 2008

Luneur: Patanè, bene odg su ingresso gratuito

Comunicato apparso su Ansa, Dire e Omniroma 

“Con questo ordine del giorno approvato ieri, abbiamo voluto aiutare le famiglie dei 70 piccoli artigiani e giostrai, nonché dei 25 ex dipendenti della società Luppro, che con l’introduzione del biglietto d’ ingresso al Luneur sono finite sul lastrico”. Lo dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd Eugenio Patanè.
“Nell’odg chiediamo che la giunta si impegni, affinché sia riportato l’ ingresso gratuito al Luneur, un luogo storico di svago e divertimento della città di Roma – continua Patanè – e che sia, inoltre, garantita l’operatività del Luneur fino a quando la nuova società conduttrice non sarà individuata da Eur SpA”. “Si tratta, quindi, del risultato di mesi di lavoro – conclude Patanè – e della sensibilità dimostrata dal Consiglio comunale per queste famiglie, che avrebbero potuto perdere i loro posti di lavoro da un giorno all’altro”.

Lascia un commento 21 dicembre 2007

Qualità vita: Patanè, per Roma un risultato straordinario

Comunicato stampa apparso su Dire e Omniroma

“Il dato sulla qualità della vita pubblicato oggi nelle pagine de ‘Il sole 24 ore’, che vede Roma balzare, nell’ultimo anno, dal ventitreesimo all’ottavo posto, salendo di quindici posizioni, rappresenta uno straordinario risultato”. È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale del Partito Democratico Eugenio Patané.
“E’ il segno di come la qualità della vita – aggiunge Patanè – sia un elemento qualificante dell’agire politico dell’amministrazione di centrosinistra, che da tredici anni governa questa città, frutto di un impegno e di un lavoro costante”. “Salire nelle prime dieci città italiane, nelle quali si vive meglio, è per noi una grande soddisfazione – conclude il consigliere comunale del Pd – d’altra parte la crescita dell’economia e del turismo, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, va in questa stessa direzione”. 

Lascia un commento 17 dicembre 2007

Biblioteche Roma: Patanè, approvato odg per assunzione CSB

Comunicato stampa pubblicato su Dire e Omniroma 

“Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che indica la strada per colmare la carenza di organico delle Biblioteche di Roma riconoscendo finalmente quanto spetta ai vincitori del concorso per collaboratori dei servizi bibliotecari che ancora attendono un posto di lavoro o la sua stabilizzazione”. È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale del Partito Democratico Eugenio Patané.
“Registriamo che su questo ordine del giorno c’è un impegno preciso della giunta – aggiunge – Allo stesso tempo, però, ricordiamo i due provvedimenti analoghi già votati dal consiglio comunale nei mesi scorsi. È tempo che dalle parole si passi ai fatti e si proceda alle assunzioni per i 57 posti di lavoro necessari a completare l’organico. Abbiamo un concorso aperto da anni, una graduatoria che scadrà il prossimo 22 dicembre e dei ragazzi che hanno i titoli per fare questo lavoro”.

Lascia un commento 14 dicembre 2007

Taxi: Patanè, bene intransigenza del sindaco

Comunicato stampa apprso su Ansa, Dire e Omniroma

“La scelta del sindaco Veltroni di non cedere ai ricatti dei tassisti, e anzi di ribadire la necessità di rilasciare 500 nuove licenze e di aumentare le tariffe dei taxi del 18%, è corretta e condivisa”. E’ quanto dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd Eugenio Patanè.
“La necessità dell’intransigenza oggi – continua Patanè – deriva dall’impedire, a chi ha sostituito al confronto civile la strada dell’illegalità, di averla vinta”. “E uguale intransigenza è necessaria – conclude il consigliere comunale del Pd – sulle scelte che consideriamo qualificanti nell’interesse pubblico e degli utenti”.

Lascia un commento 30 novembre 2007

Taxi: Patanè, An subalterna alla piazza

Comunicato pubblicato da Dire e Omniroma 

“Il comportamento di Alleanza nazionale sull’aumento delle tariffe taxi e sul rilascio delle nuove licenze è figlio di una subalternità ideologica e strutturale alla volontà della piazza”. Lo dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd Eugenio Patanè.
“E’ singolare, ad esempio, – continua il consigliere comunale del Pd –  che quando si è trattato di discutere dell’aumento delle tariffa di Ama, ferma da quattro anni, i consiglieri di An abbiano inscenato una manifestazione di protesta in Consiglio comunale, e che oggi invece tacciano sulla richiesta dei sindacati dei tassisti del 25% di aumento delle tariffe”.
“Questo è la dimostrazione evidente – conclude Patanè – di come An, da un lato soggiace ai ricatti di una delle parti più conservatrici e corporative dei tassisti, e dall’altro tenti di strumentalizzare vicende che dovrebbero essere affrontare seriamente”.

Lascia un commento 29 novembre 2007

Pup: Patanè, parcheggi Balduina assolutamente necessari

Comunicato stampa pubblicato su Dire e Omniroma

“Riteniamo che le preoccupazioni dei commercianti di Balduina siano legittime, ma questi cinque parcheggi sono assolutamente necessari e costituiscono un’occasione di sviluppo e di miglioramento per il nostro quartiere”. E’ quanto dichiara il consigliere comunale del Pd, Eugenio Patanè. “Dovranno sicuramente essere discussi alcuni dettagli – continua Patanè -  per migliorare i progetti e la sistemazione superficiale,  e per redistribuire la percentuale dei posti auto a rotazione e quelli pertinenziali nei box. Ma, in un quartiere che scoppia di auto in sosta realizzarli significa togliere quasi 500 macchine dalle strade”. “Se i commercianti temono danni per la loro attività – aggiunge Patanè – si utilizzerà la tecnica del ‘top-down’, cioè una volta scavato lo spazio necessario in sotterranea per il parcheggio si dovrà ricoprire la superficie entro massimo tre mesi”. “E i cinque parcheggi saranno realizzati in tempi diversi con un cronoprogramma preciso per evitare di congestionare il quartiere – conclude il consigliere comunale del Pd -  gli oneri concessori, infine, dovranno essere spesi sul quartiere di Balduina per riqualificare, migliorare o realizzare ex novo servizi di utilità pubblica”.

1 commento 29 novembre 2007

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Ciao Mario.

Mario ed io. Insieme.

Bersani sui referendum

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